Xi’an: l’esercito di terracotta – Recensione

Xi’an vi trasporta nell’antica Cina per realizzare l’Esercito di Terracotta con un meccanismo basato su mazzi di carte uguali per tutti i giocatori e worker placement.

Xi’an: l’esercito di terracotta è un gioco edito nel 2017 da Pendragon Game Studio, nato dalla collaborazione di due autori italiani esordienti, Marco Legato e Francesco Testini (di cui presto uscirà anche Tang garden, realizzato in collaborazione con Pierluca Zizzi, autore, fra l’altro di Dark Tales). Di recente sono usciti alcuni giochi molto belli interamemente made in Italy e oggi voglio presentarvi questo boardgame che unisce una notevole profondità strategia a una durata di gioco media di un’ora, laciando soddisfatti i gamer anche quando hanno poco tempo a disposizione.

Breve panoramica del gioco

Una partita a Xi’an: l’esercito di terracotta si svolge in sei turni di gioco, ognuno diviso in due fasi azione. In ogni turno, da 2 a 4 giocatori pescheranno 4 carte dal proprio mazzo e le divideranno in coppie: in ogni coppia, una carta verrà messa davanti e ne verrà utilizzato l’effetto, mentre l’altra verrà usata per stabilire l’ordine di gioco in base al suo valore (in caso di pareggio vale la traccia del Supervisore). Le carte forniscono risorse, ovvero argilla, pigmenti, monete, e assistenti dotati di abilità speciali.

Xi'an

Dopo aver giocato una coppia di carte e aver applicato l’effetto della carta posta davanti, il giocatore può inviare uno dei propri funzionari in uno dei 4 edifici disponibili per svolgere un’azione (prestando attenzione alle limitazioni nel numero di capomastri imposte in base al numero di giocatori):

  • Officina: modellare un nuovo guerriero spendendo argilla
  • Laboratorio: dipingere una statua già realizzata spendendo pigmenti colorati
  • Armeria: acquistare una carta Equipaggiamento per il proprio esercito spendendo monete
  • Palazzo: avanzare di una casella sulla traccia del Supervisore e ottenere una tessera Mausoleo.

Per potersi piazzare su un edificio il giocatore deve poter svolgere l’azione e poter pagare le tasse dovute (1 moneta a ogni avversario presente); si può decidere di perdere 2 PV per ogni moneta mancante o di rinunciare al piazzamento e guadagnare una moneta.

A fine gioco si ottengono punti per le maggioranze di guerrieri del proprio colore nelle 3 sezioni della plancia, per le carte Equipaggiamento, per le tessere Mausoleo, per gli obiettivi di fine partita e per le risorse rimanenti.

Xi'an

Materiali e grafica

Nella scatola di Xi’an: l’esercito di terracotta troverete:

  • 1 plancia di gioco
  • 6 mini plance formazione dell’esercito stampate sui due lati
  • 36 guerrieri di terracotta (12 marroni e 6 nei 4 colori dei giocatori)
  • 96 carte lavoratore (4 mazzi da 24 carte nei colori dei giocatori)
  • 24 carte Equipaggiamento
  • 4 tessere Edificio
  • 30 blocchi d’argilla
  • 25 monete (di valore 1 e 3)
  • 24 pigmenti colorati (6 verdi, 6 rossi , 6 blu, 6 gialli)
  • 12 gettoni Richiesta dell’imperatore
  • 8 segnalini giocatore (2 nei 4 colori dei giocatori)
  • 8 Capomastri (2 nei 4 colori dei giocatori)
  • 8 gettoni firma (2 nei 4 colori dei giocatori)
  • 28 tessere Mausoleo
  • 1 pedina Primo Ministro
  • 8 carte riassuntive

Xi'an

La bellezza di questo gioco, dal punto di vista della componentistica, sono le statue 3D dei guerrieri, che vanno a comporre un tavolo di gioco fotogenico e spettacolare alla vista.

L’unica critica che si può muovere a Xi’an in merito ai componenti è la scelta dei colori: pur essendo molto belle, le tonalità pastello di viola, azzurro, verde e arancione sono una vera croce per i gamer daltonici e non c’è alcun elemento, oltre al colore, che permetta di discriminare le statue appartenenti ai diversi giocatori.

Poiché le carte sono l’elemento centrale del gioco, vi consigliamo di proteggerle con apposite bustine 63.5×88 mm.

I commenti del Topo di Ludoteca

Xi’an: l’esercito di terracotta ha molti pregi: è bello da vedere, è veloce ma assolutamente non banale e, soprattutto, è divertente da giocare! Il flusso di gioco scorre veloce, con buoni ritmi e una tempistica ridotta. Si tratta di un gioco piuttosto stretto, che richiede di effettuare scelte precise: tenete conto che, in totale, avrete soltanto 12 azioni (eventualmente 13 utilizzando uno dei bonus del Mausoleo), quindi dovrete pensare molto bene a come sfruttarle al meglio.

Xi'an

Questo titolo è adatto a un pubblico di giocatori abbastanza esperti e unisce in modo piacevole e fluido molte componenti (piazzamento lavoratori, maggioranze, collezione set, etc.) con un risultato interessante e ben funzionante.

L’ambientazione orientale è sicuramente molto in voga (pensate a Nippon, Yokohama, Tokaido, Takenoko e così via, si potrebbero citare decine di titoli), ma trova realizzazione in un gioco originale, che mescola numerosi spunti con un risultato molto efficace.

Xi’an ha una anche buona rigiocabilità, garantita dalle diverse combinazioni delle mini-plance, dalla varietà delle tessere obiettivo di fine partita e dal fatto che, giocando 12 carte su 24, si ottengono combinazioni sempre diverse.

Notevole il fatto che le carte aiutante, che forniscono un’abilità permanente, diano pochi punti vittoria (0-2) se giocate nei primi turni, per salire a 5-6 PV se giocate negli ultimi turni. In questo modo si va a equilibrare almeno in parte la componente di casualità insita nella pesca delle carte dal mazzo. A tale scopo, risulta utile anche l’utilizzo del favore dell’Imperatore, che consente di cambiare la prima mano pescata a inizio partita. Forse gli autori si sono ispitati alla filosofia orientale per armonizzare così bene tanti elementi diversi. Quel che è certo è che Xi’an: l’esercito di terracotta poggia su solide base e mostra l’equilibrio e la buona riuscita di un gioco che è stato molto curato nei dettagli e ben limato con i playtest. Non ci resta quindi che augurarci di poter provare presto nuovi giochi di Marco e Francesco!

A chi è adatto:
– ai gamer
– a chi, pur con poco tempo a disposizione, vuole un gioco profondo e strategico

A chi non è adatto:
– ai giocatori meno esperti
– a chi non ama i giochi basati sull’utilizzo di carte

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Xi'an

8

Esperienza di gioco

8.5/10

Materiali e grafica

8.0/10

Rigiocabilità

7.5/10

Pro

  • Gioco molto curato
  • Componenti di qualità
  • Strategico e profondo ma veloce

Contro

  • Scelta infelice dei colori per i gamer daltonici
  • Il setup piuttosto fisso può essere insoddisfacente per chi ama partite sempre diverse

Barbara

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi.Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.

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