Wingspan in solitario: regole e impressioni

Volete provare a giocare a Wingspan in solitario? È facile e molto divertente! Vi spieghiamo come funziona ma attenzione: l’automa è molto agguerrito!

Oggi inauguriamo una serie di articoli dedicati al gioco in solitario in cui illustreremo il funzionamento dell’automa e vi daremo la nostra opinione. Per iniziare abbiamo scelto Wingspan, il titolo di Elizabeth Hargrave che ha portato alla ribalta l’ornitologia sui tavoli da gioco, pubblicato in Italia da Ghenos Games. La versione di Wingspan in solitario è creata da Automa Factory, proprio come le versioni in solitario degli altri giochi Stonemaier Games e altri, come Progetto Gaia.

Breve presentazione di Wingspan

In questo periodo nel mondo dei giochi da tavolo si parla molto di Wingspan e, cosa più importante, ci si gioca molto. Per chi ancora non lo conosce, si tratta di un gioco a tematica ornitologica in cui i giocatori devono cercare di salvare diverse specie di uccelli ospitandoli nell’habitat più adatto. Il gioco si basa su carte, con un sistema di engine building ed è facile da imparare. Le azioni di base sono solo quattro e nel corso del gioco si potenziano grazie alle abilità delle carte giocate. Il risultato è un titolo molto vario e scorrevole, adatto per una fascia di pubblico piuttosto ampia e che cattura l’attenzione anche per la bellezza delle illustrazioni delle carte e per le magnifiche miniature delle uova colorate.

Per saperne di più potete leggere la nostra recensione.

Wingspan - Panoramica

Wingspan in solitario: il funzionamento dell’automa

Come molti dei giochi più recenti, Wingspan offre anche la possibilità di giocare in solitario. La gestione dell’automa è semplice e veloce e il gioco risulta piacevole e interattivo. Sì, perché l’automa è un giocatore molto astuto e congegnato in modo da creare una sfida coinvolgente. Vediamo come funziona.

Diversamente dal giocatore, l’automa non guadagna cibo e non ne paga per giocare le carte Uccello, non deve considerare la capienza dei nidi per deporre uova, non ottiene benefici dagli effetti delle carte del giocatore e non ottiene punti per il suo obiettivo, che serve esclusivamente a fargli giocare determinate carte Uccello. L’automa può giocare carte Uccello coperte o scoperte. Quelle scoperte valgono il punteggio nominale indicato sulla carta, mentre il valore di quelle coperte può essere di 3, 4 o 5 e lo deciderete voi a inizio partita selezionando il livello di difficoltà che preferite.

Per giocare a Wingspan in solitario, la gestione dell’automa viene effettuata attraverso apposite carte. Vediamole nello specifico:

    • 11 carte Automa: indicano le possibili azioni che questo può svolgere. Ogni carta è divisa in quattro sezioni che indicano l’azione da svolgere nei 4 round di gioco. Dovrete applicare solo l’azione del round in corso. Inizialmente può sembrare caotico, ma tutto viene semplificato dalla carta Tracciato del Round.
    • 1 carta Tracciato del round: questa utilissima carta serve a evidenziare con immediatezza l’azione da utilizzare sulla carta Automa. Estremamente ergonomica, dopo i primi due turni tutto diverrà chiaro e ne apprezzerete la comodità.
Wingspan - Automa
L’automa al termine del primo round
  • 2 carte per il punteggio degli obiettivi di fine round. L’automa non ha una plancia e non considera le caratteristiche degli uccelli. Per determinare il suo punteggio sugli obiettivi di fine round si parte dai valori predefiniti su queste carte, che nel corso dei turni possono aumentare in base alle carte Automa selezionate.
  • 2 carte riassunto delle azioni. Attenzione: queste carte non sono chiarissime nella versione italiana. 

Le azioni dell’automa, indicate da icone di facile comprensione, sono:

  • scartare le tre carte Uccello nel raccoglitore e giocarne una coperta dal mazzo;
  • giocare una carta Uccello scoperta fra le tre carte pubbliche se almeno una corrisponde all’obiettivo dell’automa, altrimenti giocarne una coperta dal mazzo;
  • deporre uova;
  • rimuovere cibo dalla mangiatoia. Attenzione, perché nel regolamento italiano c’è un errore: dovete rimuovere solo il primo tipo di dadi presenti e non ripetere l’operazione due volte;
  • collocare o rimuovere cubetti dall’obiettivo di fine round. Ogni cubetto presente aumenta di 1 il valore prestampato. Tuttavia, se non ci sono cubetti da togliere, ignorate l’azione: il valore prestampato non si può abbassare!

IMPORTANTE: l’automa non ottiene mai nulla dalle abilità marroni attivate dal giocatore! Se un’abilità richiede di confrontarsi con gli altri giocatori, vincete automaticamente il confronto!

Wingspan - Automa
L’automa a fine partita

Alcune considerazioni

Giocare a Wingspan in solitario è bello quanto giocarci in gruppo e l’automa è semplice da gestire. Le sue azioni sono molto veloci e, una volta imparato il significato delle icone, i suoi turni risultano rapidissimi.

Le partite con l’automa si caratterizzano per una buona interazione: vi sottrarrà carte e cibo dalla mangiatoia e soprattutto, è forte la competizione sulle maggioranze per gli obiettivi di fine round. Potete variare la difficoltà del gioco selezionando il livello di difficoltà. Tenete presente che mediamente l’automa gioca una dozzina di carte, di cui solo 3 o 4 scoperte. L’automa in versione Aquila dall’occhio d’aquila è estremamente forte, può fare una novantina di punti a partita e dovrete impegnarvi molto per sconfiggerlo.

Wingspan 2

Per cominciare potete partire con il livello Aquilotto (3 punti per ogni carta coperta) o Aquila (4) e passare alla modalità più difficile quando avrete un po’ più di esperienza di gioco. E anche in quel caso, non sempre si riesce a batterlo!

Giocare a Wingspan in solitario è un buon modo per allenarsi un po’ in vista delle partite con gli amici. Come dicevamo, le regole dell’automa sono poche e non difficili e potrete concentrarvi sulla vostra strategia di gioco. Tuttavia, prima di giocarci, dovrete imparare le regole del gioco in più giocatori, perché sarà a queste che dovrete attenervi durante i vostri turni.

Una partita a Wingspan in solitario ha una durata di circa un’ora o poco più, anche se di fatto molto dipende dal tempo che vi prenderete per riflettere.

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Barbara

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi.Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.

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