Vivere la montagna – Recensione

Vivere la montagna è un gioco edito da Demoela e ideato da Luca Armilli e Roberto Conti che si pone come obiettivo non solo il divertimento, ma anche la divulgazione e la protezione dell’ambiente montano. Quindi ora prepa­riamo l’equipaggiamento e andiamo alla scoperta di questo gioco!

Breve panoramica del gioco

Vivere la montagna è un gioco di carte a elimina­zione il cui scopo è sopravvivere agli impre­visti che possono verificarsi durante un’escursione alla scoperta delle bellezze naturali italiane. Occorrerà proteggersi quindi dall’ipotermia, dai funghi velenosi, dalle vipere e… dalle frane provocate dai giocatori avversari. Ma come ci si protegge dagli imprevisti? Ci sono due modi: il primo consiste nel giocare una carta Soccorso alpino, di cui si ha a disposizione una copia nella mano di carte di partenza.

Vivere la montagna

Il secondo modo è giocare tris di carte della stessa categoria (vette, attrezzatura, parchi naturali, fauna). Ogni carta ha un punteggio da uno a tre e i valori delle tre carte vanno sommati per stabilire la forza massima dell’impre­visto che possono respingere (da uno a sette). È consentito, anzi consigliabile, giocare più tris, ma non sarà facile, anche perché gli altri giocatori potranno scatenare delle frane, ovvero carte che costringe a distruggere un tris (o da usare come risposta a un’altra frana).

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All’inizio del turno il giocatore deve pescare una carta. Se si tratta di un imprevisto, dovrà respingerlo (usando un tris in tavola o una carta Soccorso alpino) o verrà eliminato. Sono presenti anche carte azione che permettono di interagire con gli avversari, rubando o facendo scartare carte, e con il mazzo degli scarti. Ai giocatori è concesso passare, ma non evitare di pescare all’inizio del turno, ad eccezione di quando viene giocata una carta Parco naturale. Il gioco termina in due modi: un solo giocatore è rimasto al tavolo o, più difficilmente, il mezzo termina. In quest’ultimo caso vincerà il giocatore superstite con più tris in tavola.

Materiali e grafica

Il mazzo di carte è contenuto in una scatola compatta con una copertina molto gradevole e dai colori accesi e vivaci. La scatola è delle giuste dimensioni e dà un ottimo colpo d’occhio. Le carte sono molto resistenti, in materiale telato, e si mescolano molto bene senza bisogno di essere imbustate, un segno di ottima qualità dei componenti.

Le illustrazioni sulle carte sono discrete e, grazie alle icone, perfettamente riconoscibili. Sarebbe stato molto bello avere delle carte dedicate alle singole vette e animali (sono invece differenziate solo per il nome scritto nella parte bassa della carta), ma ciò probabilmente avrebbe spinto di molto verso l’alto il prezzo d’acquisto di questo titolo.

I commenti del Topo di Ludoteca

Vivere la montagna è in filler divertente da giocare nelle situazioni ad alta socializzazione (nei rifugi, nei bivacchi o semplicemente a chiusura di una cena di gruppo) e da non prendere troppo sul serio. L’alea è presente nella pesca delle carte, in particolare degli Imprevisti, ma è possibile mitigarla abbastanza con un po’ di strategia. Impegno richiesto e durata sono perfetti per il target di riferimento, forse si sarebbe potuto fare qualcosa di più a livello grafico.

Se avete bisogno di un gioco veloce e semplice da spiegare, da intavolare rapidamente dopo un piatto di polenta concia con lo spezzatino mentre smette di piovere fuori dal rifugio, allora Vivere la montagna è il gioco perfetto per voi. La compattezza permette trasportarlo comodamente in qualsiasi zaino, anche i più pieni, e trattandosi di sole carte non è neppure necessario portarsi dietro la scatola. D’altronde d’inverno, con i ramponi nello zaino, potrebbe facilmente rovinarsi.

Vivere la montagna

6.7

Valutazione complessiva

6.7/10