Versione digitale di Raiders of the North Sea – Recensione

La versione digitale di Raiders of the North Sea è ben curata dal punto di vista grafico e offre varie opzioni per giocare il titolo di Shem Phillips.

Da poco è uscita su Steam la versione digitale di Raiders of the North Sea, il primo titolo di una trilogia di giochi a tema vichingo di Shem Phillips e Mihajlo Dimitrievski, la coppia di game designer e illustratore di Architetti del Regno Occidentale e  Paladini del Regno Occidentale.

La peculiarità di questo titolo è la meccanica di piazzamento lavoratori per cui, in ogni turno, il giocatore svolge due azioni, la prima piazzando il lavoratore che ha in riserva e la seconda rimuovendo dalla plancia un lavoratore già piazzato (non quello appena giocato). Lo scopo del gioco è assoldare una ciurma per saccheggiare diversi tipi di luoghi con difficoltà e punti vittoria crescenti. Attenzione: alcuni luoghi richiedono un lavoratore di uno specifico colore per svolgere un’azione!

Raiders 1

Caratteristiche della versione digitale di Raiders of the North Sea

La versione digitale di Raiders of the North Sea è dotata di diverse funzionalità. Potete giocare offline contro l’IA oppure online in partite multigiocatore che possono includere o meno l’IA. Potete decidere di unirvi a una partita già creata o creane una voi, invitare gli amici o giocare con altri giocatori online. La versione di Steam ha un peso di 361 mega, quindi se non avete una connessione veloce sarà necessario aspettare un po’. Durante il gioco non sono mai stati notati lag o rallentamenti. Raiders of the North Sea è stato provato su un Surface Laptop 2, un portatile di fascia media. Il gioco su Steam ha un prezzo di €12,49 ed è disponibile anche su Android e iOS a €10,99.

Rimanendo sugli aspetti tecnici, all’avvio il gioco parte a schermo intero, ma dalle opzioni è possibile impostarlo in finestra e cambiare la risoluzione, la lingua (l’inglese è l’opzione predefinita) e il sonoro.

Raiders of the North Sea

Il gioco dispone di un tutorial diviso in due fasi, una che si concentra sul funzionamento tecnico e una che illustra la meccanica di gioco. Tuttavia, a mio avviso, se non si ha una conoscenza di base delle regole del gioco, la spiegazione risulta un po’ carente, perché non spiega tutti i modi in cui si fanno punti e alcune regole vengono fornite alla spicciolata, con pop-up che appaiono di tanto in tanto per specificare un certo aspetto (ad esempio il limite della ciurma). Quindi non è chiaro cosa fornisce punti o quanti. Se ne può avere un’idea solo dal riepilogo di fine partita, ovvero a cose fatte.

app Raiders of the North Sea 2

Interessante anche l’idea della Campagna, che include cinque partite contro l’IA con regole un po’ diverse rispetto al gioco base.

Ad esempio “Viaggio verso il porto” è una sfida semplificata in cui si saccheggiano esclusivamente i porti e non entrano in gioco i lavoratori grigi e bianchi; la partita termina quando resta un solo spazio porto da saccheggiare. Questa versione può essere utile per fare una partitina breve in cui familiarizzare con l’applicazione.

“Sfama il villaggio” è già più interessante. In questa variante le provviste scarseggiano: non è possibile scambiare bestiame per ottenere provviste e tutti i tipi di lavoratori forniscono una sola provvista. Le regole non subiscono variazioni e il gioco risulta più complesso perché bisogna industriarsi a cercare di ottenere cibo a sufficienza. Le altre ve le lascio scoprire da soli per non togliervi la sorpresa 🙂

app Raiders of the North Sea 1

Infine, chi ama gli obiettivi personali può concentrarsi sulla sezione Sfide per completare obiettivi e avanzare di livello.

Alcune considerazioni

La versione digitale di Raiders of the North Sea offre un’esperienza di gioco piacevole sia contro l’AI che online con altri giocatori. La grafica è molto curata, ricorda da vicino il gioco e l’animazione è piacevole e arricchisce l’esperienza di gioco senza appesantirla o creare confusione, anche se la localizzazione in alcune parti risulta un po’ carente.

Il gioco risulta molto fruibile, con controlli molto semplici e la possibilità di visualizzare in un’unica schermata la dotazione di tutti i giocatori cliccando sull’icona nave di un avversario. Per visualizzare le varie parti della mappa basta cliccare e scorrere con il mouse e la visione 3D che si ottiene è molto accattivante. Visualizzare le carte è un po’ più laborioso: bisogna passarci sopra con il mouse e non sempre il testo della carta compare al primo colpo.

Raiders of the North Sea

L’IA dispone di tre livelli di difficoltà: normale, eroica o Ragnarock. In modalità normale tutti i giocatori partono alla pari e vincere non è difficile se conoscete un po’ il gioco. In modalità eroica il giocatore virtuale parte con un valore bonus di armatura, mentre nel Ragnarok dispone di numerose risorse e vantaggi iniziali e solo i più bravi riusciranno a sconfiggerla.    

Come menzionato, nel tutorial manca una spiegazione vera e propria su come fare punti e gestire alcuni aspetti della partita; per questo motivo, è consigliabile aver provato il gioco da tavolo almeno una volta. In questo caso potrete trarre il massimo dalla versione digitale di Raiders of the North Sea, allenandovi a provare diverse strategie o le varianti di gioco proposte nella Campagna.

Raiders of the North Sea

L’impressione generale su questa versione digitale è comunque decisamente positiva: si tratta di una trasposizione ben realizzata, molto bella dal punto di vista grafico e che offre varie tipologie di gioco online e offline. Faticherete a smettere di giocare!

Si ringrazia Dire Wolf Digital per la fornitura della copia per la recensione. 

Il Topo di Ludoteca consiglia:

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Raiders of the North Sea

12,49€
8.5

Esperienza di gioco

8.5/10

Rigiocabilità

8.7/10

Aspetto tecnico

8.3/10

Pro

  • Buona riproduzione del gioco
  • Applicazione non pesante
  • Ampia scelta di opzioni audio e video
  • Piattaforme supportate

Contro

  • Traduzione un po' carente
  • Gestione delle carte
  • È necessario aver fatto almeno una o due partite al gioco da tavolo

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi.Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.

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