Undo: Il Tesoro Maya e Undo: Studi proibiti – Recensione

Nella serie Undo dovrete modificare gli eventi della vita di una persona per evitarne la violenta e prematura dipartita. Sarete abbastanza abili da riuscire a cambiare il destino?  

La serie Undo è una delle novità recentemente portate in Italia da dV Giochi. Ideata da Michael Palm e Lukas Zach ed edita da Pegasus Spiele nella versione originale, si tratta una serie di giochi deduttivi costituiti da mazzi di carte. Attualmente dv Giochi ha proposto cinque titoli. Dopo la presentazione dei primi tre a Lucca Comics and Games 2019, arrivano due nuove storie di cui districare le fila: Studi proibiti e Il tesoro Maya, annunciati per la fine di marzo ma attualmente rimandati alla riapertura dei negozi a causa degli eventi in corso in Italia.

Undo: che cos’è e come si gioca?

I titoli della serie Undo sono giochi deduttivi basati su carte in cui i giocatori, da 2 a 6, collaborano per ricostruire la storia che ha portato alla morte della vittima e per cercare di modificare il corso degli eventi e riuscire a salvarle la vita. Ogni titolo è composto è composto due mazzi di carte, uno grande e uno piccolo.

Undo

Il mazzo grande include:

  • 13 carte Storia
  • 5 carte Regolamento
  • 4 carte Soluzione.

Il mazzo piccolo include:

  • 9 carte Tempo: 
  • 4 carte Lente d’ingrandimento
  • 13 carte Indizio
  • 33 -36 carte Destino.

Le regole di gioco sono molto semplici e sono uguali per tutti i titoli della serie. Sono illustrate sulle prime carte del mazzo grande e sono sufficienti pochi minuti per leggerle. Le carte Storia costituiscono il cuore del gioco. Vengono posizionate coperte in ordine numerico crescente e ad ognuna di esse viene associata una carta Indizio e tre carte Destino, ad eccezione della carta Storia 12 che illustra la situazione iniziale di gioco, ovvero il momento preciso in cui si verifica la morte della vittima. A questa carta è associato un indizio (che si può leggere subito senza spendere una lente d’ingrandimento), ma non sono associate carte Destino: questa specifica situazione non può essere cambiata direttamente, potrete agire solo in modo preventivo per evitare che si arrivi a tale triste epilogo.

Ogni carta Storia riporta sul retro il luogo la data e l’ora dello specifico evento da essa illustrato e il tempo intercorso tra tale evento e la morte della vittima. Può trattarsi di pochi secondi, minuti, giorni o perfino di decenni o secoli prima, perché le circostanze cruciali che hanno portato a un certo evento possono essere indirette e risalire a un passato assai remoto. La carta 13, invece, illustra un momento posteriore al decesso della vittima e può anch’essa fornire informazioni utili per comprendere la storia. Talvolta vi sono associate carte Destino, talvolta no.

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Ora vediamo il flusso di gioco. In ogni turno il giocatore attivo sceglie una carta evento, che viene letta ad alta voce. Per farlo deve spendere una carta Tempo. La carta Storia riporta un aneddoto e la scelta tra tre possibili opzioni.I giocatori devono cercare di capire quale di queste possa rendere meno probabile la morte della vittima e, confrontandosi fra loro. Quando arrivano a una decisione concorde, girano la carta Destino scelta (A, B o C), che attribuisce un punteggio che può essere positivo o negativo. Per un ulteriore aiuto, è possibile spendere una Lente d’ingrandimento per leggere gli indizi, che possono rivelarsi più o meno utili nella ricostruzione dei fatti.  

Esaurite le carte Tempo, il gioco si conclude e si legge l’epilogo della storia, per verificare come sono andate davvero le cose, se la vittima si è salvata e per capire quali fossero i passaggi fondamentali della storia.

Un accenno alla trama

Undo: Il tesoro Maya è ambientato all’inizio degli anni Cinquanta. I Tessitori del Destino devono salvare con una giovane archeologa che si lancia da un aereo in fiamme in volo sulla giungla dello Yucatan. Purtroppo il paracadute non si apre… Cosa ha portato la ragazza in quel luogo? Quali sono le sue motivazioni e gli eventi che hanno influenzato le sue scelte?

Undo

Undo: Studi proibiti, invece, ha un’ambientazione ispirata al mondo fantasy horror di J. P. Lovecraft, ben nota a tutti gli appassionati di Arkham horror. E proprio nella cittadina di Arkham, all’inizio degli anni Venti, un giovane giace morto davanti a all’ingresso di una misteriosa cripta in cui si cela qualcosa di tanto terrificante e pericoloso da ucciderlo. A voi scoprire cosa… se ne avrete il coraggio!

I nostri commenti

La serie Undo rappresenta una nuova sfida per gli appassionati di giochi deduttivi di tipo tascabile da giocare una volta. Per gli appassionati del genere, costituisce una novità rispetto ai giochi investigativi più classici in cui raccogliere indizi e cercare piste. Anche in questo caso, infatti, bisogna ricostruire l’accaduto, ma le somiglianze finiscono qui. In Undo i giocatori si trovano davanti a una storia della quale vengono presentati diversi flash e inizialmente può essere difficile orientarsi e capire quali sono gli elementi effettivamente rilevanti.

Scavare  nel passato è necessario, ma anche gli aspetti più recenti sono importanti e, in particolare con la scelta delle primissime carte, non sempre è chiaro quale logica seguire e talvolta capita di scegliere un’opzione in modo abbastanza casuale, perché si sa ancora troppo poco della storia, mentre proseguendo con il gioco magari si sarebbe effettuata una scelta diversa. Alcune carte e alcune scelte risultano più utili e più importanti rispetto ad altre e, nuovamente, non è sempre facile individuare quali sono. Alla prima partita, può risultate poco intuitivo il modo in cui gli eventi vanno cambiati, mentre già alla seconda l’esperienza fatta vi offre qualche linea guida in più.

L’ambientazione è accattivante sia in Il tesoro Maya che in Studi proibiti. In questo secondo titolo, emerge il fatto che conoscere almeno un po’ le tematiche principali di Lovecraft risulta utile per effettuare scelte un po’ più corrette (è sufficiente averne un’idea generale, ad esempio aver giocato ai librogame della serie Carcosa).

Undo

Da sottolineare il fatto che, benché le regole siano sempre uguali, il gioco apporta ogni volta alcune varianti; ad esempio il numero di punti da ottenere per cambiare il destino della vittima è molto variabile. Non rifatevi alle avventure già giocate per stimarlo.

Fra i possibili esiti, c’è anche l’opzione di causare la morte della vittima in altro modo se non si agisce con accortezza. Anche questo aspetto viene declinato in modi sempre diversi per dare variabilità ai diversi episodi della serie. Tenete comunque conto del fatto che non c’è una singola scelta che condanna il protagonista, quanto invece un numero eccessivo di scelte dalle conseguenze negative.

In conclusione

La serie Undo propone un gioco deduttivo abbastanza diverso da quelli già presenti sul mercato e dalla forte componente narrativa. Le regole sono facili da imparare e sono facilmente spiegabili anche ai giocatori meno esperti. Anche la durata, che si attesta su un’ora circa, la rende proponibile a un pubblico piuttosto ampio.

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Si tratta di un gioco adatto a chi desidera trascorrere un’oretta piacevole a confrontarsi con un gruppo di amici, senza la necessità di impegnarsi troppo, come in genere è necessario nei giochi investigativi. Il livello di difficoltà non elevato e il flusso di gioco lineare lo rendono adatto a un pubblico ampio, mentre la componente aleatoria lo rende sconsigliabile ai giocatori che preferiscono un maggior controllo sul gioco e agli esperti di investigazione, che probabilmente lo troverebbero troppo semplice.


Undo: Il Tesoro Maya e Undo: Studi proibiti

6.8

Valutazione complessiva

6.8/10

Pro

  • Facile e veloce da imparare
  • Buona varietà di ambientazioni

Contro

  • Prime decisioni troppo casuali

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi.Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.