The Gallerist – Recensione

In The Gallerist i giocatori vestono i panni di proprietari di gallerie d’arte e devono scoprire artisti, farli conoscere al pubblico per acquisire fama, esporne le opere e venderle al fine di ottenere i massimi profitti

The Gallerist è un gioco di piazzamento e strategia ambientato nel mondo dell’arte contemporanea, portato in Italia da Giochix.it e ideato da Vital Lacerda. L’autore ci ha abituato a titoli di spessore e di una certa complessità (Vinhos e Lisboa, per citarne un paio) e anche questo gioco non fa eccezione, trattandosi di un titolo strettamente per gamer. Tuttavia, rispetto ad altri suoi giochi, The Gallerist ha un regolamento più lineare e il flusso di gioco è semplice da imparare, mentre la strategia per vincere non lo è affatto. Siete pronti a diventare i più ricchi mercanti d’arte della nostra epoca?

Breve panoramica del gioco

Come menzionato, The Gallerist non è difficile da imparare rispetto ad altri giochi di Lacerda, ma ha comunque un gran numero di regole la cui descrizione esula dallo scopo di una recensione. Pertanto, mi appresto a descriverlo brevemente rimandando alla lettura del regolamento per imparare a giocare.

Il tabellone è suddiviso in quattro aree che costituiscono gli spazi in cui svolgere le otto possibili azioni di gioco; inoltre, ospita una piazza centrale collegata alle 4 Gallerie d’arte, usate per partite fino a 4 giocatori. Nella piazza centrale verranno posizionati meeple di tre colori, che rappresentano Collezionisti (bianchi), VIP (rosa) e Investitori (marroni). I giocatori dovranno spendere biglietti del colore appropriato per spostare questi personaggi nella propria Lobby e poi all’interno della propria Galleria. È possibile prelevare e spostare meeple presenti nelle Lobby degli avversari, ma non nelle loro Gallerie.

The Gallerist recensione

A turno ogni giocatore sposta il proprio Gallerista nel circolo bianco di uno dei quattro spazi azione. Il gallerista deve muoversi: non può restare nello spazio in cui già si trova per svolgere nuovamente un’azione in quel luogo. Nello specifico potrete visitare:

  • l’Ufficio vendite, dove potrete scegliere se firmare un contratto (da utilizzare in seguito per vendere un’opera della categoria corrispondente) OPPURE vendere un’opera d’arte al valore attuale raggiunto dall’artista (le opere vendute non sono più esposte nella Galleria ma restano di proprietà del giocatore e contribuiscono a fornire PV negli scoring di fine gioco);
  • il Centro Televisivo: qui sarà possibile assumere Assistenti OPPURE promuovere un artista spendendo punti Influenza per aumentarne la fama e di conseguenza il valore delle opere;
  • il Mercato Internazionale, dove potrete posizionare un Assistente per ottenere tessere Reputazione che vi faranno guadagnare PV a fine gioco OPPURE effettuare un’offerta per un’opera di carattere internazionale, ottenendo un vantaggio immediato. Per piazzare un Assistente in uno spazio del Mercato Internazionale è necessario soddisfare sia il requisito indicato nella colonna (presenza di Visitatori di specifici colori nella propria Lobby) che quello indicato nella riga (possesso di un’opera di una specifica categoria o pagamento di monete). A fine partita si otterranno PV (ovvero monete) per la maggioranza di Assistenti in ognuna delle tre colonne del Mercato Internazionale;
  • la Colonia degli Artisti: qui potreste scoprire un nuovo artista prendendo uno dei suoi segnalini Firma e gli altri bouns indicati sulla tessera Artista OPPURE acquistare un’opera d’arte da esporre nella Galleria.
The Gallerist recensione
La Colonia degli artisti

Quando il giocatore attivo sposta il proprio Gallerista, prima o dopo l’azione principale, può svolgere un’azione bonus, scegliendo fra:

– spendere un qualsiasi numero di biglietti per spostare Collezionisti, VIP e/o Investitori in base al numero e al colore dei biglietti scartati;

– utilizzare il bonus di una carta Contratto posizionandovi sopra un Assistente.

Inoltre, se arrivando in un luogo si scaccia il Gallerista o l’Assistente di un avversario, dopo che il giocatore di turno ha terminato di svolgere l’azione principale e l’eventuale azione bonus, il giocatore che è stato scacciato può, se lo desidera, spendere punti Influenza per eseguire una delle due azioni principali associate al luogo da cui è stato scacciato (ma senza poter usufruire di azioni bonus). Dopodiché il gioco prosegue in ordine di tavolo.

Una partita a The Gallerist termina quando vengono soddisfatte due fra le seguenti tre condizioni:

  1. viene prelevato l’ultimo biglietto dal botteghino (in qualsiasi momento della partita ciò si verifichi, al termine del turno si verifica uno scoring intermedio in cui si ottengono punti Influenza e monete in base ai Visitatori presenti nella propria Galleria);
  2. almeno due artisti sono diventati celebrità;
  3. il sacchetto dei Visitatori è vuoto.

A questo punto ogni giocatore effettua ancora un turno (dove tuttavia non si svolgono le azioni extra dei giocatori che vengono scacciati), poi si procede con lo scoring finale.

The Gallerist recensione
Plancia del giocatore

Materiali e grafica

Nella corposa scatola di The Gallerist è presente una gran quantità di materiale:

  • 1 tabellone di gioco
  • 4 plance giocatore (Gallerie d’arte)
  • 4 grandi segnalini Gallerista (nei 4 colori dei giocatori)
  • 32 tessere Opera d’arte
  • 16 tessere Artista
  • 16 gettoni Firma
  • 10 tessere bonus Artista
  • 60 Biglietti (20 rosa, 20 bianchi, 20 marroni)
  • 40 Visitatori ripartiti in: 14 Investitori (marroni), 14 VIP (rosa) e 12 Collezionisti (bianchi)
  • 1 sacchetto nero in cui riporre i Visitatori
  • 40 Assistenti (10 nei 4 colori dei giocatori)
  • 3 cavalletti in legno
  • 20 tessere Reputazione
  • 8 segnalini Fama
  • 8 tessere Celebrità
  • 20 tessere Promozione
  • 20 carte Contratto
  • 64 Monete in sei diversi tagli
  • 4 segnalini Influenza (nei colori dei giocatori)
  • 4 segnalini giocatore iniziale
  • 4 carte Mercante d’Arte
  • 4 carte Curatore

The Gallerist recensione

The Gallerist è ambientato nel mondo dell’arte contemporanea e la grafica elegante ed essenziale rispecchia molto bene questo aspetto: avrete davvero la sensazione di immergervi in un mondo artistico già dalle combinazioni cromatiche, con l’effetto di dare al gioco una profondità di ambientazione che non sempre i titoli di piazzamento lavoratori possono vantare.

Il tabellone presenta una ripartizione degli spazi estremamente chiara, che agevola nell’apprendimento delle azioni fondamentali che costituiscono la meccanica di gioco.  Nessun dettaglio è lasciato al caso, ogni aspetto è molto curato. Le icone all’inizio possono sembrare ostiche, ma entro un paio di partite ne conoscerete perfettamente il significato.

Infine, sono estremamente utili le schede riassuntive del gioco (che però sono disponibili solo in inglese anche nell’edizione italiana). per supplire a questo problema, qui potete trovare un riassunto di gioco molto dettagliato redatto in italiano.

I commenti del Topo di Ludoteca

The Gallerist è un titolo a fortuna zero: ogni mossa dovrà essere attentamente calibrata al fine di diventare il mercante d’arte più ricco e vincere la partita. Gli aspetti da gestire sono molti ed è importate pianificare bene la propria strategia prestando molta attenzione all’ordine di svolgimento delle azioni (ad esempio accertandosi di avere un contratto corrispondente al tipo di opera d’arte che si desidera vendere). Il gioco presenta una notevole profondità strategica, perché i percorsi che possono portarvi alla vittoria sono numerosi.

Due aspetti da sfruttare bene e con le giuste tempistiche sono il Mercato Internazionale e l’opportunità di usufruire dell’azione principale quando si viene scacciati, valutando con attenzione quando risulta davvero conveniente spendere i preziosi punti influenza e quando no. Padroneggiando con cura questi due aspetti, avrete ottime probabilità di giocare una partita di ottimo livello.

The Gallerist recensione
Il Mercato Internazionale

Merita una menzione anche il fattore interazione: questo è molto presente e anche “tagliagole”, perché risulta conveniente “rubare” i visitatori dalle Lobby degli avversari in modo da svantaggiarli nel Mercato Internazionale. Inoltre potrete cercare di pompare i valori degli artisti in modo che gli avversari debbano pagare cifre maggiori per acquistarne le opere e spesso vi troverete a scacciare un giocatore presente in un luogo, dandogli quindi la possibilità di scegliere se svolgere una delle due azione ad esso corrispondenti.

Nonostante la sostanziale linearità della meccanica, The Gallerist prevede una gran quantità di regoline aggiuntive; per questo motivo, e per la complessità di scelte a cui ci si trova davanti, la prima partita tende a durare molto a lungo. Se dovete spiegare il gioco e impararlo da zero, considerate di prendervi un pomeriggio libero da dedicarvi.

Chi non ha voglia di leggere il corposo regolamento può guardare questo video esplicativo molto dettagliato (in inglese):

A chi è adatto:

– ai gamer più strategici
– a chi apprezza giochi che richiedono concentrazione e pianificazione
– a chi è disposto a spendere un po’ di più per un titolo elegante oltre che molto bello da giocare

A chi non è adatto:

– a neofiti o giocatori occasionali
– a chi non apprezza i titoli “brainburner”
– ai giocatori affetti da analisis paralis di livello medio-alto

Nota: le foto utilizzate per questo articolo includono materiale presente nella mini-espansione Stretch Goal Pack 1 e non nella scatola base di The Gallerist.

(Grazie a Paolo per il tutoraggio!)

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The Gallerist

8.5

Esperienza di gioco

9.0/10

Materiali e grafica

8.0/10

Rigiocabilità

8.5/10

Pro

  • Fattore fortuna ridotto a zero
  • Offre molteplici opportunità strategiche
  • Poche azioni semplici da ricordare, profondità strategica elevata

Contro

  • Prezzo elevato (ma giustificato)
  • Lunga durata della prima partita

Barbara

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi.Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.

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