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Stupor Mundi – Anteprima

Stupor Mundi è un titolo per giocatori esperti in cui vestirete i panni di nobili che costruiscono il proprio castello e cercano di acquisire prestigio all’epoca di Federico II, con cui vi troverete a interagire. In occasione del lancio di Stupor Mundi su Gamefound (qui il link alla campagna), vogliamo raccontarvi qualcosa di questo bellissimo gioco ideato da Nestore Mangone e realizzato da Quined Games, che verrà localizzato in Italia da Tesla Games. Trattandosi di un gioco abbastanza complesso da illustrare, partiamo con una breve descrizione, per poi analizzare la funzione delle varie plance in modo da comprendere meglio i concetti di gioco, per poi passare alle azioni.

Concept del gioco   

Stupor Mundi è un gioco di deck-building e gestione risorse in cui ciascun giocatore deve costruire il proprio castello (composto da torri, mura e masti) e convocare alla propria corte alleati che garantiscono punti vittoria. Il gioco dura un numero di round variabile e il finale può essere attivato quando si esauriscono gli Editti, quando almeno un giocatore termina la costruzione del castello o quando il mazzo delle carte azione si esaurisce e non è possibile rifillare completamente gli spazi vuoti. A quel punto si conclude il round in corso e si calcolano i punteggi finali.

Nel corso di un round ciascun giocatore ha a disposizione cinque azioni (che possono eventualmente diventare sei costruendo il mastio apposito). Il gioco è lievemente asimmetrico, quindi tutti partono con un set di dieci carte fisse, di cui otto uguali per tutti e due uniche. Per svolgere un’azione è sempre necessario giocare una carta in uno degli appositi spazi della plancia del giocatore. A questo punto bisogna decidere se giocare la carta a faccia in su, svolgendo le azioni indicate su di essa, o a faccia in giù, optando per l’azione indicata dallo spazio plancia scelto (ve ne possono essere una o due).

Le plance di Stupor Mundi

In Stupor Mundi ogni giocatore ha due plance di gioco. In più ci sono un tabellone centrale, su cui muovere la propria nave per svolgere vari tipi di azioni nelle città, e la plancia di Federico II.

Il tabellone centrale è composto da cinque città che offrono ciascuna un mercato diverso e ospitano carte Azione e tessere Alleato che vengono rifillate al termine di ogni round. All’inizio di ciascun turno si può spostare la propria nave in senso orario, pagando un augustale per ciascun passo successivo al primo. Le azioni di acquisizione di carte, alleati e commercio vi consentiranno di interagire con lo spazio su cui si trova la vostra nave. Muoversi a inizio round non è obbligatorio.

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Le plance personali, dicevamo, sono due. Sulla plancia Castello si posizionano i pezzi (mura, torri e masti) man mano che vengono costruiti. Qui sono indicati i costi di costruzione di ogni pezzo (pietra e grano), i bonus istantanei o permanenti che lo specifico pezzo consente di ottenere e le eventuali rendite. Nello specifico, i masti danno bonus permanenti (pescare 2 carte in più a inizio round, sbloccare il sesto slot azione, poter svolgere entrambe le azioni indicate sulla plancia quando si gioca una carta coperta). Le torri danno spesso bonus immediati e la possibilità di giocare Editti. Le mura, se affiancate da due torri, danno rendite a fine round.

Stupor mundi 3

L’altra plancia contiene i pezzi del castello da costruire e gli spazi azione. Costruire è molto importante perché consente di liberare spazi sulla plancia. Nello specifico: le torri liberano slot in cui posizionare alleati, mentre le mura aumentano la capienza del magazzino (all’inizio si ha spazio solo per tre risorse), mentre i masti danno potenti benefici. Si può scegliere liberamente l’ordine in cui costruire i pezzi. Alcune torri e mura richiedono un costo aggiuntivo in augustali, indicato su questa plancia, che consente di sbloccare potenti bonus a utilizzo immediato.

Infine, c’è la plancia di Federico II, che ospita i pezzi del castello, gli alleati e le risorse di quest’ultimo. Questa plancia viene modificata dai giocatori tramite gli Editti, che consentono di aggiungervi o togliervi elementi secondo la decisione del giocatore che emana l’Editto stesso. Questo aspetto è fondamentale per ottenere punti con gli alleati (e toglierne agli avversari), e costituisce la parte più interattiva del gioco, insieme all’accaparrarsi carte e alleati sulla plancia centrale.

Stupor mundi 4Le azioni della plancia

Si tratta delle cinque azioni di gioco principali, che sono le seguenti.  

  • Avanzare sul tracciato del progresso: ciascun giocatore ha tre assistenti del proprio colore da far avanzare sui tracciati per ottenere sconti, punti vittoria e molto altro ancora. Il movimento può richiedere di spendere grano.
  • Commerciare: consente di comprare e/o vendere risorse nella città in cui ci si trova. Ogni città accetta di comprare una risorsa e vendere l’altra. I prezzi variano e anche il numero di risorse acquistabili cambia (1 o 2).
  • Costruire: richiede di spendere risorse per costruire un pezzo del castello.
  • Convocare un alleato: gli alleati costano grano e danno punti alla fine di ogni round, uno per il possesso e due aggiuntivi se se ne soddisfa la condizione. Essi richiedono la presenza di elementi nel castello di Federico oppure che il giocatore abbia un certo elemento in quantità maggiore rispetto a Federico.
  • Acquistare una nuova carta Azione: sempre della città su cui si trova la nave. Per l’acquisto può essere necessario scartare una propria carta o pagare un certo numero di augustali. L’azione indicata sulla carta può essere svolta immediatamente se si hanno i requisiti (augustali, spazio in magazzino, risorse da spendere, etc.).

Stupor mundi 2

Le azioni sulle carte

Le azioni sulle carte possono essere versioni più potenti delle azioni classiche (costruzioni con sconto, convocazione di alleati o avanzamento su un tracciato progresso con sconto) o possono combinare un’azione all’ottenimento di risorse o augustali. Vi sono anche carte che consentono di fare punti. Le carte sono suddivise in mazzetti di forza crescente, di modo che quelle che danno punti escano per ultime nel corso del gioco. Non sottovalutate, però, la potenza e l’utilità di tutte le carte!

Le nostre impressioni

Stupor Mundi mi è piaciuto moltissimo, fin dalla prima volta in cui l’ho provato. Si tratta di un titolo per giocatori esperti che richiede un buon livello di pianificazione, ma anche di adattabilità perché è un gioco parecchio interattivo. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra numerosi aspetti, in primis cercare un modo di fare soldi, perché questo consente molta più flessibilità nelle proprie scelte.

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Per quanto riguarda la costruzione, nessun aspetto può essere tralasciato, perché si ha bisogno di fare un po’ di tutto e la scelta delle tempistiche è un aspetto importante della propria strategia. Anche creare un buon deck di carte è un elemento importante, e il fatto di poterne pescare più di cinque non è da sottovalutare. Le carte che richiedono di scartare una carta per essere acquistate sono utili per mantenere snello il mazzo eliminando qualche carta di base, ma è bene scegliere con cautela, possibilmente sostituendo una carta con una versione più forte, in modo da non restare sprovvisti di nessuna opzione. Tendenzialmente, avere almeno una carta potenziata che faccia ottenere monete, di per sé o per le risorse in magazzino, è fondamentale.

Stupor mundi 1

Le scelte che il gioco offre sono davvero una miriade, e dovrete ponderare tutti gli aspetti per giocare bene la partita. Tenere d’occhio gli alleati degli avversari, e togliere loro punti se possibile, è importante quanto fare punti con i propri alleati. La presenza del castello di Federico, che tutti i giocatori possono influenzare, è un elemento particolarmente originale, che crea belle dinamiche di scelta e interazione. Anche una buona gestione delle tracce progresso, variabili da una partita all’altra, è fondamentale, e potrete decidere su quali aspetti puntare di volta in volta.

Complessivamente Stupor Mundi è un gioco dalla rigiocabilità molto elevata, ottimo per chi ama i gestionali di un certo peso, che necessita di un po’ di apprendimento e offre una notevole profondità. Si sente la mano di un game designer esperto e la cura con cui il gioco è stato bilanciato nel tempo (per chi lo ha provato su BGA, sappiate il bilanciamento definitivo è stato lanciato solo di recente).

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.