Rialto – Recensione

Rialto è un gioco di maggioranze ambientato a Venezia e gestito tramite carte in cui i giocatori competono per il controllo della Serenissima.

Uno dei giochi meno conosciuti di un maestro come Stefan Feld, Rialto è un gioco di maggioranze e controllo delle aree pubblicato nel 2013, una delle annate migliori per il game designer tedesco che ha pubblicato anche Bora Bora, Bruges e Amerigo. Per Rialto, pubblicato da Pegasus Spiele e mai localizzato in Italia, Feld si è avvalso della collaborazione di Andreas Resch, noto per aver illustrato anche Great Western Trail e Lorenzo il Magnifico.

Alla conquista di Venezia

Come facilmente intuibile dal titolo, Rialto è ambientato a Venezia e i giocatori assumono il ruolo di nobili veneziani che assegnano consiglieri ai vari sestieri della città e costruiscono edifici e ponti per guadagnare potere e influenza. Il giocatore che utilizza al meglio i propri consiglieri e costruisce edifici e ponti a proprio vantaggio diventerà l’eminenza grigia di Venezia!

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Il gioco si svolge in sei turni, durante ciascuno dei quali ogni giocatore cercherà di influenzare uno dei sei sestieri della città. Ogni turno è composto da tre fasi, una di scelta delle carte, una fase di azioni e una fase di attivazione degli edifici. La prima fase è quella un po’ più particolare: ogni giocatore dovrà scegliere una fila di sei carte tra tante file quanti i giocatori più una. Le carte sono visibili a tutti i giocatori e alla fila di carte scelte se ne aggiungeranno due pescate dal mazzo per rendere meno prevedibile il gioco. 

Rialto

Nella fase delle azioni i giocatori useranno le carte selezionate per:

  • avanzare sulla traccia del Doge (ordine di turno e risoluzione dei pareggi),
  • guadagnare denaro per attivare gli edifici,
  • costruire edifici per migliorare le azioni giocate o guadagnare ulteriori punti vittoria,
  • costruire ponti per guadagnare punti vittoria e decidere quali sestieri saranno più o meno importanti nel conteggio finale,
  • costruire gondole per posizionare le tessere gondola sui sestieri, spostare i consiglieri dalla riserva alla plancia e assegnare un consigliere a uno dei sestieri dove è stata posizionata la tessera, 
  • infine spostare consiglieri dalla plancia al sestiere del turno in corso.

Rialto

In qualsiasi momento potranno essere usati alcuni degli edifici costruiti per aumentare la forza delle azioni, pescare più carte o tenere più carte in mano. Nell’ultima fase è possibile attivare gli edifici blu per ottenere punti vittoria o ulteriori consiglieri.

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Alla fine del sesto round si procede con il conteggio finale: ogni maggioranza dà a ciascun giocatore tanti punti quanti quelli specificati dalle tessere ponti e gondola, al secondo la metà, al terzo la metà della metà. Inoltre, ogni giocatore riceve punti per gli edifici costruiti e le risorse avanzate (un punto per ogni due tra monete e consiglieri rimasti sulla plancia). Chi ha più punti sarà il vincitore, in caso di parità vincerà il giocatore in vantaggio sulla traccia del Doge.

Rialto: Materiali e grafica

Rialto, come detto, è stato sapientemente illustrato dall’austriaco Andreas Resch. Il risultato è un gioco dalla grafica molto piacevole e chiara, con simboli che non lasciano adito a dubbi e i sestieri ben separati. L’unico difetto della grafica è la traccia dei punti vittoria, ci vogliono un paio di partite per abituarsi a mettere il segnalino tra le lanterne e non sulle lanterne stesse.

Nella scatola di Rialto, di dimensioni rettangolari standard, troverete:

  • un tabellone di gioco
  • 5 plance giocatore
  • 77 carte azione (11 per tipo)
  • 18 consiglieri per ciascuno dei cinque giocatori
  •  2 segnalini per i punti vittoria e la traccia del Doge per ciascuno dei cinque giocatori
  • un segnalino per il sestiere del turno
  • 60 segnalini edificio, cinque per ciascuno dei dodici edifici diversi
  • 6 tessere ponte e 6 tessere gondola
  • 30 monete
  • 6 segnalini turno (numerati da 1 a 6, uno per ciascun turno)
  • 2 tessere bonus (una per ciascuno dei lati del Canal Grande)

I materiali sono di discreta qualità. I segnalini in legno sono piuttosto generici, ma i colori risultano abbastanza netti, quindi i daltonici potrebbero avere meno difficoltà rispetto ad altri titoli. La nota negativa riguarda le plance dei giocatori, decisamente troppo sottili (un problema di molti giochi, purtroppo) e che andrebbero plastificate per garantire un po’ più di consistenza.

Anche le carte sono un po’ fragili e, poiché si mescolano parecchio, sarebbe meglio proteggerle con delle bustine (perfette le bustine Azure 45×68). Inoltre, non sarebbe guastato avere un po’ di carte in più: nelle partite a quattro e soprattutto a cinque giocatori ci si ritrova a mescolare abbastanza spesso. Anche le tessere edificio sono un tantino anonime, ma i colori sono ben gestiti e le icone piuttosto chiare.

I commenti del Topo di Ludoteca

Rialto è un gioco in cui i giocatori non riescono ad avere molto controllo, quindi sono fondamentali la capacità di adattamento alle situazioni dettate dal gioco e l’improvvisazione. Essendo un gioco di maggioranze, è necessario cercare sempre di essere in vantaggio sui sestieri, ma ciò è tremendamente difficile: da qui la vera sfida del gioco.

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Per quanto riguarda la scalabilità, come molti giochi di questo tipo in due giocatori potrebbe risultare troppo scacchistico e forse sarebbe meglio ripiegare su altri giochi. In tre, il gioco inizia già a togliere qualche soddisfazione, ma il meglio di sé lo dà in quattro o in cinque, quando ogni maggioranza vale parecchio e anche lottare per i secondi posti può essere determinante per arrivare alla vittoria.

Rialto 3

Una partita a Rialto ha una durata piuttosto contenuta: una partita a cinque tra giocatori che già conoscono il gioco può essere completata in circa un’ora e un quarto, compreso il setup. La durata non eccessiva, le regole piuttosto semplici e un regolamento ben scritto lo rendono un ottimo peso medio da intavolare quando non si ha tempo per un gioco più complesso, ma si vuole giocare un titolo in grado di tirare fuori un buon grado di competitività. La ripetitività delle azioni e il meccanismo stesso delle maggioranze non ne fanno un campione di longevità, ma gli appassionati di Feld riusciranno a farci delle belle partite ugualmente.

Rialto

A chi è adatto:
  • agli appassionati di giochi di Stefan Feld che permettono di fare punti in diversi modi
  • ai giocatori competitivi
  • a chi gradisce il meccanismo delle maggioranze
A chi non è adatto:
  • a chi gioca solo in due
  • a chi desidera nei giochi una grafica al top

Rialto

7.5

Esperienza di gioco

8.0/10

Materiali e grafica

7.5/10

Rigiocabilità

7.0/10

Pro

  • Gioco molto competitivo
  • Simboli e colori gestibili
  • Durata contenuta

Contro

  • Grafica che sente il peso degli anni
  • Scalabilità ridotta
  • Longevità non garantita a tutti