Pampero – Anteprima

Prende il nome dei venti che spezzano le pianure del Sud America questo bel titolo gestionale di Juliàn Pombo, coautore di Mercado de Lisboa insieme a Vital Lacerda. In Pampero i giocatori producono e sfruttano energia eolica; dovrete quindi costruire centrali e altre strutture nel territorio dell’Uruguay, soddisfare contratti e sviluppare al meglio l’infrastruttura. Siete pronti a mettere in tavola un gioco che merita a pieno titolo la definizione di cinghiale euro?

Pampero: breve panoramica del gioco

Come detto, in Pampero siete produttori di energia ecosostenibile. Per svolgere le diverse azioni avrete a disposizione un set di otto carte che naturalmente potrà essa migliorato nel corso del gioco. Le carte vengono giocate, una per turno, su un display con due righe che influenzano i costi e il luogo di costruzione delle strutture (il tabellone di gioco è diviso in tre macro-aree, A, B e C). In alternativa, come azione del turno, è possibile recuperare tutte le proprie carte oppure prendere una batteria e spostare il proprio segnalino sul tracciato dell’ordine di turno.

Le carte rappresentano i lavoratori della propria azienda e consentono di costruire i diversi tipi di strutture, soddisfare vari tipi di contratti, contrarre un debito e altro ancora. Alcune di esse possono anche ospitare gettoni bonus che danno benefici.

Pampero box
Pampero: plance e tessere – Foto di Kevin Brusky

Per costruire è necessario avere un bulldozer nella zona scelta. In base agli spazi disponibili potrete costruire centrali eoliche o torri dell’elettricità, che danno accesso a potenti bonus. Ciò consentirà di produrre energia e completare i contratti sul tabellone di gioco. Al contempo dovrete sviluppare la plancia del giocatore. Qui dovrete avanzare su quattro tracciati di rendite (diversi tipi di strutture a cui fornire energia) e sbloccare i trasformatori, che verranno utilizzati per creare pattern sulla plancia e ottenere numerosi bonus.

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Inoltre, quando la propria produzione energetica supera il fabbisogno, i giocatori ricevono batterie utilizzabili per soddisfare i contratti con i paesi esteri, un elemento piuttosto redditizio da gestite con attenzione.

Durante le fasi di consolidamento si recupera la prima carta da ciascuna riga della plancia, si cerca di soddisfare gli obiettivi specifici della partita, si ottengono le rendite e si gestisce l’ordine di turno. Lo scopo è ottenere i maggiori profitti a fine partita.

Pampero 3
Plancia del giocatore e playmat delle azioni – Foto di Pedros Santos Silva

Le impressioni del Topo di Ludoteca

Pampero è un gioco molto complesso adatto a giocatori esperti. Anche se la dinamica del turno non è complicata, le azioni e le scelte sono molteplici e il livello di piani­ficazione richiesta è elevato; sarà quindi necessario progettare bene le proprie mosse tenendo conto di tutti gli elementi che caratterizzano la partita (obiettivi, contratti, scelte degli avversari) per poter giocare al meglio.

Il gioco è essenzialmente un gestionale della mano e delle finanze che richiede una notevole pianificazione futura. Inizialmente non si hanno molti soldi, quindi si tende a giocare sulla riga superiore che costa meno, ma è necessario fare molta attenzione perché a fine round è possibile recuperare solo la carta più a destra di ogni riga. Ciò significa che le carte possono restare bloccate molto a lungo e che, se non effettuate una pianifi­cazione attenta e lungimirante, potreste trovarmi a non poter più svolgere un certo tipo di azione per molto tempo, a meno di saltare un prezioso turno per recuperarle.

Juliàn Pombo presenta Pampero – Foto di Andres Bellocq

Inoltre, poiché in ogni settore gli spazi di costruzione sono limitati, è possibile che verso fine gioco non sia più possi­bile raggiungere una zona se non si è lavorato con attenzione nei turni precedenti. In questo aspetto c’è un buon livello di interazione indiretta, per cui bisogna prestare attenzione alle mosse degli altri e agire in anticipo per non restare esclusi della parte più costosa e redditizia della mappa, la città di Montevideo. Pertanto sul tabellone, dove le scelte dei giocatori condizionano il proseguimento del gioco (spazi dispo­nibili, soddisfacimento di contratti), è necessaria una certa flessibilità per adattarsi a ciò che accade.

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Se vi piacciono i giochi gestionali di buona complessità, Pampero è un titolo decisamente gustoso e ben realizzato, in cui i molti aspetti da gestire si vanno a integrare ottimamente creando sinergie che fanno progredire nella partita. Il fatto che l’autore sia il braccio destro di Vital Lacerda si sente: infatti è riuscito a creare un gioco in cui tanti elementi diversi si articolano in modo estremamente valido e omogeneo, rendendo anche bene l’ambientazione, che peraltro ricalca il tentativo dell’Uruguay di passare a fonti energetiche ecologiche e rinnovabili.

Se vi ispira, visitate la pagina della campagna Kickstarter attualmente in corso (l’edizione italiana del gioco sarà curata da Tesla Games). 

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.