Paladini del Regno Occidentale – Anteprima

In uscita in italiano per fine anno, il secondo gioco della trilogia del Regno Occidentale è presente in anteprima a Modena Play 2019 in versione prototipo.

La prima giornata di Modena Play 2019 si chiude con un bilancio super positivo! E se già dispiace che la giornata sia finita, restano ancora due interi giorni di divertimento per le migliaia di appassionati di boardgame che affluiscono a Modena da tutta Italia per questo spettacolare evento!

Per l’occasione Fever Games ha presentato in anteprima il prototipo di Paladini del Regno Occidentale, il secondo titolo della trilogia di Shem Phillips e S.J. Macdonald. Dopo il successo di Architetti del Regno Occidentale, non vedevo l’ora di provare il suo successore e capire se fosse all’altezza e oggi ho avuto la fortuna di poterlo fare! 

Paladini del Regno Occidentale

Panoramica del gioco

In ognuno dei sette round di gioco di Paladini del Regno Occidentale i giocatori pescano selezionano da un mazzo di carte personale ma uguale per tutti 3 paladini fra 16 disponibili. Uno verrà giocato nel turno in corso, uno messo in cima al mazzo e uno in fondo al mazzo. Ogni paladino fornisce due lavoratori di diverso colore (fra i 6 disponibili) e un’abilità unica utilizzabile nel corso del turno.

Dopodiché i giocatori ricevono altri 4 lavoratori scegliendo fra le carte Taverna disponibili.

Fatto ciò, inizia il turno vero e proprio, i giocatori, a turno, svolgono un’azione per volta fino a che tutti non avranno passato. Ottenere lavoratori addizionali nel corso del turno è possibile in molti modi, pertanto il numero di azioni che svolgerete dipenderà dalla bravura nella gestione e dalle scelte fatte e in linea di massima aumenta nel corso dei turni.

Le azioni si svolgono sulle plance dei giocatori dove, un po’ in stile Orleans, ognuno decide dove posizionare i propri lavoratori per completare un’azione. A differenza del titolo di Reiner Stockhausen, però, qui i lavoratori richiesti da una certa azione vanno messi tutti nello stesso momento e l’azione viene svolta immediatamente.

Paladini del Regno Occidentale

Le azioni

La parte sinistra della plancia include azioni che fungono da motore del gioco e richiedono 1 o 2 lavoratori.

Nello specifico:

  • Caccia: si ottengono 1 o 3 provviste a seconda che si utilizzino 1 o 2 due lavoratori,
  • Commercio: si ottengono 1 o 3 monete a seconda che si utilizzino 1 o 2 due lavoratori,
  • Cospirazione: consente di ottenere un lavoratore viola (jolly) prendendo però una carta corruzione (e col tempo la corruzione porta ai debiti…),
  • Costruzione di Edifici: con 2 lavoratori e 4 monete posizionate un edificio in uno degli appositi spazi sulla parte destra della plancia; questo sostituirà in modo permanente un lavoratore.
  • Preghiera: con un sacerdote (nero) e 2 monete potete togliere lavoratori da uno spazio della plancia per riutilizzarlo nel corso del turno
  • Assunzione: con un lavoratore scartate un Cittadino e ottenete il bonus indicato in alto; con due lavoratori lo prendete e ne sfruttate l’abilità permanente per il resto della partita.

Paladini del Regno Occidentale

In Paladini del Regno Occidentale dovrete prestare progredire in Forza, Fede e Influenza. Queste sono necessarie per svolgere le azioni sulla parte destra della plancia, più costose (3 lavoratori e un requisito di una delle tre abilità), che sono quelle con cui si ottengono la maggior parte dei punti vittoria. Ogni azione richiede uno specifico valore di uno dei tre requisiti e consente di avanzare su un altro (ad esempio Attaccare richiede Forza e fa guadagnare Influenza, convertire richiede Fede e fa guadagnare Influenza, etc).

  • Missione: consente di inviare un missionario sul tabellone centrale e ottenere un beneficio (lavoratori, monete, restituzione di debiti, etc,),
  • Assoluzione: consente di posizionare un segnalino assoluzione su uno spazio a scelta della propria plancia e di scartare una carta Corruzione,
  • Fortificazioni: consente costruire una carta Fortificazione e ottenerne i bonus.
  • Garrison: consente di costruire i Garrison (edifici rossi) sul tabellone centrale per ottenere benefici.
  • Attacco: per sconfiggere i nemici con le cattive.
  • Conversione: per far passare i nemici dalla vostra con le buone.

Paladini del Regno Occidentale

Nel corso del gioco vengono scoperti 3 obiettivi comuni a tutti i giocatori e alcune azioni speciali (tutti variabili in ogni partita). punti finali vengono attribuiti in base al numero di Monaci, Garrison, Edifici, Fortificazioni schierate nel corso del gioco, tracciato fede, Influenza e Forza e… altro ancora.

Impressioni a caldo

Lo so vi state chiedendo: Paladini del Regno Occidentale assomiglia ad Architetti? Procediamo un passo per volta. L’ambientazione è, ovviamente, la stessa e la veste grafica del gioco anche: stessa tipologia di illustrazioni, legame tematico forte. Ma le somiglianze, più o meno, finiscono qui.

Paladini del Regno Occidentale

In questo secondo gioco idealmente si andrà ad ampliare il regno che ha preso vita nel capitolo precedente della saga e pertanto servono eroi che vadano alla conquista di nuove terre: i paladini per l’appunto, che forniscono ai giocatori abilità e lavoratori. Potrete decidere di agire con le buone o con le cattive, perché i nemici possono essere sia combattuti che convertiti dagli operosi missionari a disposizione dei giocatori. Le due scelte comportano ricompense e vantaggio diversi.

Grande possibilità di creare le proprie strategie e cercare modi per arrivare alla vittoria. Un gioco davvero interessante, molto variabile da una partita all’altra. Non difficile da imparare, ma complesso da padroneggiare.

Paladini del Regno Occidentale

Rispetto agli Architetti, Paladini del Regno Occidentale si situa adatta a un target un po’ più mirato sui giocatori abituali. Più lungo (un paio d’ore direi), meno interattivo, più profondo, è un titolo che non vedo l’ora di avere in collezione!

Un ringraziamento a Emanuele Pierangelo di Fever Games per la cortesia, la professionalità e l’organizzazione della dimostrazione.

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Barbara

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi.Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.

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