Ninjato – Recensione

In Ninjato antiche casate giapponesi si giocano l’onore tramite combattimenti fra ninja, appoggio di personaggi importanti e abilità speciali.

Ninjato è un gioco ideato da Adam West e Dan Schnake e pubblicato da Z-Man Games. Il gioco è completamente indipendente dalla lingua e forse proprio per questo motivo non è stato localizzato in italiano all’epoca. In questo titolo i giocatori, da due a quattro, dovranno servirsi delle tre fazioni in lotta tra loro per avere la maggior influenza nel Giappone del XII secolo. A tale scopo ogni giocatore si servirà dei propri ninja per assaltare le abitazioni controllate dai diversi clan e mettere le mani sui tesori.

Breve panoramica del gioco

Ogni dimora è, naturalmente, protetta da guardie, che il giocatore potrà sconfiggere giocando le preziosissime carte Dojo. Ogni guardia può essere affrontata in due modi, o con la forza (giocando una carta di valore superiore alla guardia), o con l’agilità (giocando una carta di valore più basso). Una volta sconfitta la prima guardia, il giocatore potrà decidere se fermarsi e accontentarsi del tesoro di valore minore (i tre tesori disponibili in ogni abitazione vengono saccheggiati dal meno prezioso al più prezioso) o se sfidare altre guardie.

Ninjato

Per continuare l’attacco il giocatore deve pronunciare la parola “Banzai” e sfidare un’altra guardia, che viene presa dal mazzo coperto. Tra le guardie sono presenti alcune guardie d’elite, riconoscibili dal simbolo rosso, più forti delle guardie normali, ma che possono andare in combo con le carte punteggio nel conteggio finale.

Ninjato

Se un’abitazione viene completamente spogliata dei tesori, la casata viene disonorata e dovrà cambiare clan di appartenenza. Sarà il giocatore a dover scegliere accuratamente il nuovo clan della dimora poiché, più un clan avrà influenza, più forti saranno i personaggi accumulati durante la partita. I giocatori potranno influenzare i personaggi (ognuno di essi legato a un solo clan) con l’azione Palazzo, pagando i tesori necessari. I favori dei membri dei vari clan si tradurranno, come detto, in punti vittoria nel corso delle tre fasi di attribuzione dei punti, chiaramente segnalate sul tracciato dei round di gioco.

Ninjato

Oltre a razziare le proprietà altrui e influenzare i membri delle casate, i giocatori potranno piazzare i propri “lavoratori” (in questo caso degli shuriken di legno con effetto brillantinato davvero gradevoli alla vista) anche in altre aree del tabellone. Nell’area Sensei, i giocatori potranno migliorare le abilità di combattimento dei propri ninja con abilità speciali utilizzabili una volta a turno. Nel pavilion invece sarà possibile pagare tesori per acquisire le carte “rumors”, che fungono da moltiplicatori per il punteggio finale.

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Al termine del terzo, quinto e settimo round si procede con una fase di conteggio. I giocatori ottengono punti per l’influenza dei clan in base alle tessere clan sul tabellone e ai personaggi influenzati, a maggioranza per ciascun clan. A fine partita (dopo il settimo turno) si procede con un conteggio complessivo in cui si aggiungono ai punti guadagnati durante la partita i punti provenienti da:

  • moltiplicatori delle carte “rumors”,
  • i punti dati dalle carte “dishonorable opponents” (bisogna tenere d’occhio queste carte perché se un giocatore riesce ad accumularle farà molti punti, non dimentichiamo che l’onore è sempre un elemento importante nelle culture orientali),
  • i punti dei tesori non utilizzati (un solo punto per tesoro),
  • i punti delle guardie d’elite (1 o 2 punti a seconda della carta).

Senza grosse sorprese, il vincitore sarà il giocatore con il maggior numero di punti. In caso di parità, prevarrà il giocatore con più personaggi; in caso di ulteriore parità, sarà il singolo personaggio più anziano a vincere. Il gioco presenta davvero tanti elementi che rinforzano l’ambientazione e questo è sicuramente un punto a favore di Ninjato.

Ninjato: materiali e grafica

Uno dei punti forti di Ninjato è il compartimento materiali e grafica. A partire dalla scatola, molto robusta, che a distanza di quasi dieci anni sembra ancora nuova, fino ad arrivare alle carte e ai componenti. Le carte sono belle spesse e con illustrazioni piacevoli, che contribuiscono molto all’ambientazione. Tutti i componenti in cartoncino presentano un ottimo spessore che non ne compromette l’usabilità. Gli shuriken in legno sono splendidi e con una rifinitura che difficilmente potrebbe essere fatta meglio. Per qualità dei materiali Ninjato è uno dei migliori giochi della nostra collezione pur trattandosi di un gioco del 2011. O forse proprio per questo?

Ninjato

Le illustrazioni create da Drew Baker, un artista che ha dato il suo contributo a giochi come La leggenda dei cinque anelli e Magic: The Gathering, sono sempre ben visibili e molto gradevoli, con una scelta di colori abbastanza scuri che si inseriscono perfettamente nel tema e nell’ambientazione del titolo. La grafica e le icone sono sempre chiare e anche la prima partita non richiederà consultazioni frequenti al regolamento per eventuali chiarimenti. Il regolamento stesso è ben scritto e contiene alcuni interessanti cenni storici sul Giappone del XII secolo relativi agli interessanti sviluppi storici che fanno da sfondo a Ninjato.

Le considerazioni del Topo

Ninjato è un titolo presentato a Essen nel 2011 e pur essendo ormai vicino al decimo compleanno rimane un piazzamento lavoratori interessante e ben ambientato, con una grafica leggera e appagante e un sistema di combattimento semplice, ma al tempo stesso non banale.

Ninjato

Si tratta di un titolo di peso medio con una durata di circa 75 minuti in quattro giocatori. Come da stessa ammissione degli autori, il gioco ricorda un po’ Stone Age, per la gestione delle carte per il conteggio finale e per il flusso generale del gioco. Tuttavia, non ci troviamo di certo di fronte a un doppione, anzi. Anche in questo gioco è presente un po’ di alea nella fase di combattimento, ma che può essere gestita e mitigata da una corretta gestione delle carte e ancor più delle abilità dei propri ninja.

È presente una certa interazione tra i giocatori sotto forma di lotta per i luoghi (e le carte) migliori. La qualità dei materiali, la discreta longevità garantita dalle meccaniche ben sviluppate e l’immersione nell’ambientazione superiore alla media rendono Ninjato un titolo di un certo spessore anche a quasi dieci anni dall’uscita.

Il Topo di ludoteca consiglia:

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Ninjato

8

Esperienza di gioco

8.0/10

Materiali e grafica

9.0/10

Rigiocabilità

7.0/10

Pro

  • Ottima qualità dei materiali
  • Gioco ben ambientato
  • Meccaniche

Contro

  • Gioco di difficile reperibilità