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MLEM – Recensione

Avviso a tutti gli appassionati di gatti: questo gioco fa per voi!

MLEM è il nuovo titolo per 2-5 giocatori del prolifico autore Reiner Knizia, edito da Rebel Studio e la cui edizione italiana è realizzata da Asmodee. In MLEM ogni giocatore è a capo di una ciurma di gatti astronauti, ciascuno dotato di un’abilità unica. I gatti viaggeranno nello spazio a bordo di un’astronave gestita tramite il lancio di dadi e dovrete farli sbarcare in modo da ottenere il maggior numero di punti vittoria.

Tra l’altro, l’autore si era già cimentato con un gioco a tema gatti, MEOW, di cui potete leggere la recensione qui.

Panoramica del gioco

Una partita a MEM è composta da un numero variabile di round. Il gioco termina o quando uno o più giocatori fanno sbarcare il loro ultimo gatto astronauta (l’ottavo) o quando il razzo esplode per la dodicesima volta. Il gioco è un push-your-luck basato su lancio dei dadi e buone decisioni prese al momento giusto.

MLEM

In ogni round un giocatore funge da capitano della spedizione: sarà lui a tirare i dadi e a decidere quali usare per il movimento. Gli altri potranno decidere solo quando scendere o se continuare il viaggio. Se a un certo punto il capitano scende, il giocatore successivo in senso orario lo sostituisce tirando i dadi rimasti e decidendo il movimento, finché tutti sono scesi o il razzo esplode. Per prima cosa, a partire dal capitano, ogni giocatore decide quale gatto astronauta utilizzare, e lo piazza sul razzo. Ogni gatto ha un’abilità specifica rappresentata da un’icona. Le abilità possono raddoppiare i punti di un luogo specificato (satellite o pianeta), aiutare con il tiro dei dadi, farvi scendere anche se il razzo esplode e altro ancora. Sono tutte molto utili, e riuscire a sfruttarle bene è importante.

MLEM 7

Una volta scelti gli astronauti, si inizia il viaggio. Il tabellone di gioco presenta 25 caselle, ciascuna contrassegnata da numeri specifici, che rappresentano il valore dei dadi utilizzabili in quello spazio. Il tragitto include cinque pianeti e numerosi satelliti, nonché lo spazio profondo, la frontiera più lontana. Ovviamente più si sbarca lontano, più si fanno punti, ma nel viaggio sarete soggetti all’alea dei dadi e quindi spesso è utile modulare il rischio e sbarcare presto, magari per essere i primi a completare un obiettivo o per non saltare in aria e piazzare un gatto in più rispetto agli altri.

MLEM 3

Nella versione di base del gioco si inizia con sei dadi, che presentano valori da 1 a 4 e una faccia con una cometa; quest’ultima ha valore variabile, indicato sullo spazio su cui si trova il razzo (ma può anche essere assente). Dopo aver lanciato i dadi, il capitano seleziona quelli usabili nello spazio in cui si trova il razzo, in base ai valori indicati a fianco. Fra di essi può scegliere di usare quelli che vuole, ma con un vincolo: se sceglie un certo valore, i dadi di quel valore vanno usati tutti.

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Dopo il movimento, a partire dal capitano, tutti hanno la possibilità di scegliere se sbarcare o proseguire. La fregatura? I dadi utilizzati vengono eliminati, quindi dopo qualche lancio ci si ritrova a fare affidamento su un dado solo e sfidare la sorte. È qui che alcune abilità degli astronauti vengono in soccorso.

MLEM 6

Se non ci sono dadi utilizzabili, il razzo esplode e il viaggio finisce subito. I gatti rimasti non possono atterrare (a eccezione di quello con il paracadute) e vengono restituiti ai loro proprietari, disponibili per i turni successivi. I satelliti e lo spazio profondo danno punti immediati, mentre i pianeti danno punti a fine gioco, secondo un sistema a maggioranza. Importante anche cercare di completare i quattro obiettivi comuni, che danno 5 punti ciascuno.

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Varianti

Quella descritta finora è la versione base di MLEM, che è già molto divertente. In base ai vostri gusti, al gruppo di gioco e per dare maggior variabilità alle partite, potete decidere di utilizzare una o più delle tre varianti disponibili, combinandole a vostro piacimento.

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Alieni

In questa variante a ogni round si gira una tessera che mostra il numero di dadi utilizzabili durante il turno (da 4 a 6) e conferisce un’abilità speciale one-shot che può fornire dei dadi virtuali, la possi­bilità di tenere i dadi usati per un turno o di rilanciare i dadi. Viene inserito anche un segnalino UFO che parte dallo spazio profondo e scende a ogni turno. Se il razzo si ferma sulla casella dove c’è l’UFO, il comandante ottiene una tesserina con dei punti (5 per il primo incontro, poi a calare fino a 1).

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Spedizione

Questa variante inserisce dei 25 segnalini numerati, uno per ogni casella del tabellone di gioco. Quando il razzo ci si ferma sopra, il segnalino si attiva e il capitano ne ottiene i benefici. Alcune tessere forniscono punti (da 1 a 3), altre consentono di recuperare un dado, altre ancora sono portali che fanno avanzare subito il razzo di quattro, ma poi si è costretti a sbarcare. Attivare i segnalini è obbligatorio, poi essi vengono eliminati dal gioco. A inizio partita se ne selezionano cinque casualmente, e se ne estrae uno nuovo ogni volta che se ne attiva uno.

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Obiettivi segreti

In questa variante, ogni giocatore riceve quattro tessere e ne tiene tre. Ogni tessere indica un luogo in cui il giocatore dovrà avere un astronauta a fine partita. Si ottengono punti per il numero di obiettivi completati (max. 10 se si riesce a farli tutti e tre).

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Materiali e grafica

I materiali di MLEM sono semplici ma estremamente carini. Al posto del tabellone c’è un comodo playmat che rappresenta lo spazio. Il tutto è pensato per fare felici gli amanti dei gatti, con bellissime illustrazioni sulle plance dei giocatori, segnalini a forma di testolina di gatto e pianeti a tema, con zampette e il gomitolo colorato. Anche i token punti vittoria sono a tema, con cibo o giocattoli per gatti. Preparatevi alla tenerezza assoluta!

Potete vedere i materiali di MLEM nel nostro video di unboxing:

I commenti del Topo di Ludoteca

Nel panorama dei giochi proponibili a un pubblico ampio, MLEM è un piccolo capolavoro. È un gioco molto divertente con una componente di sfida della fortuna, in cui però azzardare troppo molto spesso non paga quanto una strategia un po’ meno azzardata ma ben pensata e tempestiva. Il gioco è semplice e con poche regole, adatto per giocare in famiglia con i bambini più grandi (dagli 8 anni direi), ma molto divertente anche come filler tra gamer.

MLEM 9

Reiner Knizia è un game designer esperto e il suo tocco si sente perché, nonostante il tema scanzonato e i dadi, il gioco ha una bella base strategica e le varianti sono ben congegnate. Quella con gli alieni è un po’ più complessa per via della variazione nel numero di dadi e dei bonus offerti, anche se finire esattamente nello spazio con l’UFO è spesso fortunoso. Gli obiettivi segreti sono la variante più valida, che secondo me andrebbe inserita sempre, mentre Spedizioni è quella che, almeno in certe partite, ha meno impatto sul gioco (se escono subito quelle con i valori più alti, potreste beneficiarne ben poco).

MLEM 9

Una nota di merito particolare va all’ambientazione di MLEM: oltre a essere terribilmente carina, è declinata molto bene e risulta coinvolgente. Inoltre, le diverse abilità degli otto gatti astronauti danno una bella variabilità di possibilità ed è importante cercare di sfruttarle bene. Complessivamente MLEM è un gioco ben riuscito con una grafica che ne fa innamorare all’istante. A noi è piaciuto moltissimo, e al momento è il gioco preferito di nostra figlia, che ha dieci anni. Consigliatissimo come regalo ad appassionati di gatti di ogni età!

MLEM

8.4

Esperienza di gioco

8.5/10

Materiali e grafica

8.0/10

Rigiocabilità

8.8/10

Pro

  • Gioco semplice ma estremamente ben congegnato
  • Numerose varianti
  • Ambientazione e illustrazioni top

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.