Manitoba – Recensione

In Manitoba impersonerete capi tribù indiani e dovrete far prosperare la vostra tribù con una meccanica particolare di selezione delle azioni.

Manitoba è un gioco di Remo Conzadori e Marco Pranzo, pubblicato nel 2018 da dlp games. Si tratta di un titolo per 2-4 giocatori di durata abbastanza contenuta, un’ora o poco più, nel quale gestire la propria tribù facendola prosperare dal punto di vista materiale e spirituale, tenendo conto dei capricci delle stagioni.

Breve panoramica di gioco

Nel corso dei 15 o 16 round di gioco di Manitoba, variabili in base al numero di giocatori, dovrete far prosperare la vostra tribù accumulando risorse di diversi tipi sulle plance del giocatore e avanzando sulle tracce della Spiritualità in modo da ottenere benefici di diversi tipi, essenzialmente risorse, punti vittoria, benefici sulle azioni, amuleti ed evitamento delle penalità nel corso dei conteggi.

Le risorse nel gioco sono cinque: bacche, bisonti, cavalli, canoe e piume (che fungono da jolly ma vengono spazzate via dal vento a fine stagione). I tipi di terreno sulle plance modulari sono cinque e ognuno produce un tipo di risorsa. Le tracce spiritualità invece sono quattro (all’azione blu, con cui si ottengono le canoe, ovvero la risorsa con la quale è più facile fare punti, non corrisponde un tracciato spiritualità). Il giocatore attivo seleziona l’azione desiderata dalla pila del Totem. Quel gettone azione e tutti quelli sopra di esso saranno disponibili nel corso del turno per gli altri giocatori.

Manitoba 1

Il giocatore attivo può svolgere due azioni con il gettone selezionato: una sulla plancia, inserendo o muovendo uno dei propri indiani per acquisire una risorsa corrispondente al colore scelto, e una sul tracciato corrispondente, avanzando e guadagnando il bonus indicato sulla casella di arrivo. Gli altri giocatori, invece, possono svolgere un’azione solo in uno di questi due luoghi, scegliendo un gettone fra quelli selezionati dal giocatore attivo.

Ala fine di ogni turno si verifica un evento indicato sulla carta del turno in corso, che può essere vantaggioso o svantaggioso per i giocatori. Ad esempio acquisire o perdere uno dei propri indiani, ottenere una risorsa a scelta, ottenere punti per specifiche condizioni o effettuare un conteggio di una risorsa.

In inverno si gioca uno turno iniziale di set up, poi si giocano le altre tre stagioni, ognuna composta da 5 turni. Al termine del terzo e del quinto turno della primavera e dell’estate si effettua il conteggio di una risorsa (specifica o a scelta fra due). In autunno si effettua ancora un conteggio al terzo turno, poi al quinto turno c’è il calcolo finale di tutte le risorse. 

Manitoba 2

Materiali e grafica

Nella scatola di Manitoba troverete: 

  • 36 lavoratori (9 nei 4 colori dei giocatori)
  • 66 risorse (10 piume, 14 bacche, 14 bisonti, 14 cavalli, 14 canoe)
  • 1 totem composto da 5 dischetti di legno
  • 26 carte Stagione (2 per l’inverno e 8 per primavera, estate e autunno)
  • 2 teste d’aquila (una per il primo giocatore e una da usare come segnaturno)
  • 20 tessere Amuleto
  • 1 tabellone diviso in quattro tracce
  • 4 plance per i giocatori con il villaggio, il magazzino, lo spazio per il totem e i luoghi delle cerimonie
  • 1 plancia segnapunti
  • 6 tessere Territorio, ciascuna con i cinque territori (montagna, foresta, prateria, collina e lago)
  • 12 tessere per i conteggi
  • 4 segnalini 50/100 punti
  • 4 carte aiuto

Dal punto di vista dei materiali, Manitoba fa una bella figura. La componentistica è di buona qualità, le plance hanno uno spessore decisamente buono, i materiali in legno sono belli da vedere. La grafica curata da Dennis Lohausen (illustratore di Merlin, Progetto Gaia, Terra Mystica, I Ragià del Gange e moltissimi altri) è sicuramente un punto a favore: si tratta di un artista dalle grandi capacità, con uno stile personale e colorato che dà grande carattere ai giochi che illustra.

Le icone non sono sempre chiare a una prima occhiata, ma il manuale le spiega dettagliatamente una per una.

Manitoba 3

I commenti del Topo di Ludoteca

Manitoba si caratterizza per una certa originalità nella meccanica di scelta delle azioni. Il numero di turni varia in base al numero di giocatori in modo che tutti svolgano lo stesso numero di turni in qualità di giocatori attivi, ma questo non influenza la durata del gioco, perché i turni sono molto veloci. Il giocatore attivo influenza le possibili azioni degli avversari e deve girare questo aspetto a proprio favore, cercando di evitare di concedere agli altri giocatori le azioni più convenienti per loro. Ovviamente, non essendoci un tracciato spiritualità blu, è sconsigliabile scegliere l’azione blu quando si è il giocatore attivo. Le azioni bouns fornite dagli amuleti sono estremamente utili e vanno gestite saggiamente.

Il gioco risulta abbastanza curato, ma l’impressione generale è di una certa astrattezza. Ovviamente si tratta di gusti personali ma, nonostante la bellezza grafica, Manitoba risulta un po’ troppo “meccanico” e astratto per risultare davvero “gustoso”. Si tratta essenzialmente di collezionare set e capire quale sia il momento più propizio per conteggiare i punti, il che può risultare un po’ monotono nonostante gli elementi di rigiocabilità (plance modulari, mazzi di carte Stagione e segnalini Conteggio). 

Benché realizzato da game designer italiani, per il momento Manitoba non è stato localizzato in Italia. Il materiale è indipendente dalla lingua, ma attualmente il regolamento non è disponibile in italiano.

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Manitoba

6.6

Esperienza di gioco:

6.0/10

Materiali

7.3/10

Rigiocabilità

6.5/10

Pro

  • Gioco veloce a prescindere dal numero di giocatori
  • Bella grafica

Contro

  • Esperienza di gioco un po' piatta

Barbara

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi.Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.

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