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Le 5 torri – Recensione

Le 5 torri è un gioco di carte basato su aste per 2-5 giocatori, ideato da Kasper Lapp e portato in Italia da Ghenos Games. A ogni turno vengono messe in palio cinque carte che i giocatori si contendono per costruire le torri. 

Le 5 torri: panoramica del gioco

L’obiettivo di Le 5 torri è fare il maggior numero di punti costruendo, per l’appunto, cinque torri di colore diverso nel corso della partita. Il mazzo include carte di cinque colori numerate da zero a 15. Le torri vanno realizzate usando numeri decrescenti e procedendo verso l’alto senza dover necessariamente usare tutti i numeri (sarebbe impossibile).

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Nel corso di ogni round il giocatore attivo rivela cinque carte e inizia a puntare, dichiarando quante ne costruirà. In ordine di tavolo, i giocatori successivi possono rilanciare dichiarando di costruire più carte, o passare.

Chi offre di più si prende il numero di carte dichiarate, e deve obbligatoriamente costruirle. Le regole di costruzione sono semplici: non si può piazzare una carta più alta su una più bassa e si può avere una sola torre per colore. Nel turno è possibile eliminare la carta in cima a una torre per piazzarne di nuove, ma le carte eliminate in questo modo danno punti negativi a fine partita.

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Le carte di valore 8 e 9 aiutano a rendere la costruzione più flessibile: sull’otto si può piazzare un numero maggiore di otto, mentre il nove può essere posizionato anche su un numero inferiore a 9.

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Le carte non selezionate durante un’asta vanno in una pila degli scarti. Quando il mazzo si esaurisce, gli scarti vengono rimescolati e il gioco prosegue finché il mezzo non si esaurisce una seconda volta. Le carte di valore zero sono il tetto delle torri e ne raddoppiano il valore. Tuttavia, quando si piazza lo zero, la torre non può più essere modificata per il resto della partita.

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A fine gioco ogni torre vale tanti punti quanto il numero di carte da cui è composta, raddoppiato se è presente il tetto. Al totale ottenuto con le proprie torri ogni giocatore aggiunge il valore della propria torre più alta e sottrae il numero di punti negativi delle carte eliminate: la prima ne toglie uno, la seconde due, e così via.

Per ulteriori informazioni su come si gioca potete fare riferimento al video del nostro amico Boardgamer di Montagna:

Materiali e grafica

Le 5 torri è un gioco composto esclusivamente da carte e contenuto in una scatoletta particolarmente piccola e compatta. Non richiede molto spazio per essere giocato, giusto un po’ per incolonnare le carte. La grafica delle diverse torri è molto carina, giocosa e colorata e le rende molto facilmente distinguibili anche per i giocatori daltonici grazie alla buona differenziazione delle illustrazioni.

Le 5 torri 4

Il regolamento è semplice e scritto con chiarezza. Non è presente un segnalino per indicare il giocatore attivo, che invece potrebbe essere un utile promemoria.

I commenti del Topo di Ludoteca

Le 5 torri è un filler niente affetto banale: come tutti i giochi basati su aste, richiede astuzia, tattica e il dover prendere decisioni scommettendo su cosa si riuscirà a fare in seguito. Bisogna quindi azzardare un po’, soprattutto con un numero di giocatori più elevato, perché se si punta troppo poco si costruiranno poche carte, con risultati non brillanti.

Le 5 torri 5

Giocando in 2-3 è presente una sola copia di ogni carta e il gioco è un po’ più semplice e controllabile. Giocando in 4-5 vi sono più copie di alcune carte, inclusi i tetti, e il gioco si fa meno lineare.

Le 5 torri è un gioco con regole semplici, ma che richiede un un certo livello di strategia, quindi non è adatto ai bambini più piccoli, nonostante i disegni graziosi. Si tratta di un filler divertente sia per i giocatori esperti che per chi si è avvicinato da poco al mondo dei giochi da tavolo e ve lo consigliamo vivamente, anche come titolo da portarsi in vacanza.

Le 5 torri

7.8

Valutazione complessiva

7.8/10

Pro

  • Gioco di aste decisamente piacevole
  • Intavolabile ovunque

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.