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Imperial steam – Recensione

In Imperial Steam ogni giocatore è a capo di un’azienda ferroviaria che ha il compito di collegare le città di Vienna e Trieste all’epoca dell’Impero austroungarico. Attraverso una meccanica di selezione azioni dovrete arrivare a essere i più ricchi a fine partita. Questo complesso gioco ideato da Alexander Huemer è stato portato in Italia da Tesla Games.

Panoramica del gioco

Una partita a Imperial Steam si compone di un massimo di otto round, ma può terminare prima, nello specifico alla fine del round in cui almeno un giocatore riesce a completare una tratta che collega Vienna a Trieste. Riuscirci non è semplicissimo perché il gioco è stretto e anche parecchio punitivo. Ma procediamo con ordine.

Il concetto del gioco è sviluppare la propria plancia in modo da poter ospitare risorse sufficienti alla costruzione delle tratte. A tale scopo sarà indispensabile sia costruire treni capienti, sia realizzare fabbriche sul tabellone da cui ottenere merci. Il tutto sempre tenendo conto del fatto che i soldi iniziali sono pochi e le spese sono moltissime, quindi sarà importante far salire il valore dei propri titoli azionari e venderne una parte. Con cautela però, perché la percentuale di azioni vendute toglierà altrettanti profitti a fine partita, quindi bisogna riuscire a fare abbastanza soldi da avviare bene la partita senza crearsi perdite finali eccessive.Imperial Steam

La mappa di gioco è costituita da trentuno città, di cui quattro sono mercati mentre le altre hanno funzioni varie; inoltre, è divisa in zone pianeggianti, montuose e tunnel, che hanno costi di costruzione diversi. Per costruire tratte in zone diverse della pianura è necessario acquistare l’ingegnere del colore corrispondente.

Durante il primo round si possono svolgere solo due azioni, che poi aumentano fino ad arrivare a cinque (che saranno sempre comunque meno di quanto vorrete). Le azioni che potete svolgere sono le seguenti:

  • Acquistare lavoratori. Vi sono quattro tracce dei colori corrispondenti a quelle dei quattro mercati. Per accedere a una città bisogna averne raggiunto lo scudetto sul tracciato reputazione. I lavoratori hanno costo crescente, quindi è bene poter scegliere dai mercati più convenienti. Con questa azione si possono acquistare anche gli ingegneri.
  • Aumentare la reputazione: costa dieci monete per ogni passo sul tracciato. Determina l’ordine di turno e l’accesso ai diversi luoghi di acquisto dei lavoratori.

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  • Costruire o migliorare i treni sulla plancia. Questo è importante perché è sui treni che potrete conservare le merci in vostro possesso. Si parte con un solo treno composto da una locomotiva e 3 vagoni. Le locomotive possono contenere solo carbone, mentre i vagoni una risorsa a scelta. Si possono avere fino a 3 treni con un massimo di 8 vagoni ciascuno. Oltre che come magazzino per le risorse, i vagoni possono essere sfruttati per il completamento dei contratti o essere migliorati a vagone passeggero (in tal caso danno una rendita di 10 ciascuno a fine round). In entrambi i casi non sono più utilizzabili come magazzini.
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  • Ottenere contratti: questi richiedono fabbriche di tipologie specifiche e danno diritto a investitori. Richiedono anche di bloccare un certo numero di vagoni. Se a fine gioco un contratto è completo, darà i soldi indicati; se è incompleto li farà perdere. Con un’unica azione si possono prendere tutti i contatti desiderati, a patto di avere vagoni bloccabili a sufficienza.

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  • Costruire: si possono costruire fabbriche o stazioni. Le fabbriche necessitano di appositi spazi sul tabellone. Ve ne sono alcuni iniziali, ma poi si dovranno collegare nuove città per ottenerne altri. Servono per ottenere merci e soddisfare i contratti. Le stazioni sbloccano magazzini aggiuntivi e danno la possibilità di aggirare la regola secondo cui in ogni città ciascun giocatore può avere solo una tratta in entrata e una in uscita. Disporre di fabbriche è fondamentale sia per i contatti che per ottenere merci.
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  • Prendere una merce da tutte le proprie fabbriche (ovviamente bisogna avere spazi in cui metterle).
  • Realizzare tratte ferroviarie: in pianura si possono piazzare una o due tratte spendendo un legno, un metallo e una pietra. Ogni tunnel costa una pietra aggiuntiva, ogni tratta in montagna un metallo in più.

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  • Mercato: qui è possibile acquistare una merce da ottenere subito, oppure ordinarne un certo numero (2-4) che saranno disponibili a partire del turno successivo. Le merci acquisibili in questo modo sono comunque limitate, quindi è essenziale disporre di fabbriche.
  • Infine è possibile ottenere 10 monete o passare.

Arrivare a Trieste fornisce un incasso immediato (10 per ogni tratta di collegamento) e consente di soddisfare i contratti finali. Chi non ci è arrivato dovrà sfruttare le tratte avversarie, ovviamente pagando profumatamente per farlo.

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I commenti del Topo di Ludoteca

Imperial steam è un gioco economico con elementi gestionali dal livello di difficoltà elevato. Si tratta di un gioco in cui la strategia si apprende progressivamente e non è pensabile padroneggiarla dopo una sola partita. Le cose da fare sono tante e il gioco è stretto, ma la difficoltà maggiore è sicuramente la gestione dei soldi. Questi non sono tanti, mentre le spese sono molte e necessarie, quindi è bene soppesarle con estrema cautela perché se si resta senza soldi recuperare diventa molto difficile e, se anche si riesce a farlo, è molto probabile che nel frattempo gli avversari che hanno agito in modo più accorto siano andati avanti in modo tale che riacciuffarli diventa estremamente difficoltoso. È quindi necessario integrare bene i molti aspetti che il gioco mette a disposizione in una strategia in cui ogni scelta troppo azzardata può risultare fortemente punitiva e in cui bisogna sempre avere una prospettiva a lungo termine.

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Un aspetto particolare di Imperial steam è che le primissime azioni sono praticamente obbligate: è necessario correre a comprare lavoratori in modo da poter iniziare sia a costruire che a potenziali, e in fretta, perché altrimenti i prezzi diventano proibitivi. È anche necessario riuscire al più presto a costruire almeno una fabbrica in modo da inviare merci alle città di mercato perché si tratta di uno dei pochi modi per fare soldi (a parte vendere quote aziendali, ma ci vuole un po’ di tempo perché valgano abbastanza da averne un profitto appetibile).

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Il setup richiede un tempo non indifferente e il gioco occupa molto spazio tra il tabellone di grandi dimensioni e le varie plance dei giocatori. Imperial steam offre una buona variabilità di setup con la possibilità di modulare la difficoltà iniziale.

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Per certi versi Imperial steam ricorda i classici economici di Wallace, in particolare per la difficoltà nel recuperare spese iniziali troppo elevate. Ho trovato un po’ forzato il fatto che l’inizio sia più o meno obbligato. È anche vero, però, che iniziando bene poi ci si può sbizzarrire abbastanza. Si tratta di un gioco adatto agli appassionati di gestione economica che abbiano voglia di impegnarsi in numerose partite, perché decisamente non è il tipo di titolo da giocare una volta o con giocatori sempre diversi che ancora non lo conoscono. 

Imperial steam

8

Esperienza di gioco

7.6/10

Materiali e grafica

7.8/10

Rigiocabilità

8.5/10

Pro

  • Grande quantità di materiali
  • Gioco molto strategico e profondo

Contro

  • Prime mosse pressoché obbligate
  • Setup lungo e necessità di molto spazio

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.