I ragià del Gange – Recensione

I ragià del Gange è un gioco di piazzamento lavoratori e dadi in cui far prosperare la propria provincia grazie al commercio e alla costruzione di edifici.

I ragià del Gange è un titolo di Inka e Markus Brand, i prolifici autori della serie Exit: The Game. Pubblicato nel 2017 da Huch Games e portato in Italia da dV Giochi, si tratta di un gioco ambientato nell’India del XVI secolo ed è davvero bello a vedersi e molto ben ambientato.

Nei panni di ragià, avrete una provincia da sviluppare e far prosperare, con l’ausilio di personaggi di corte e con il favore del karma. Il flusso di gioco è un classico piazzamento lavoratori, vivacizzato da una meccanica di punteggio originale e da un’unica risorsa: i dadi.

I ragià del Gange
Plancia Kalì

Breve panoramica del gioco

Ogni giocatore parte con un pari numero di lavoratori e quattro dadi, uno per colore. Lo scopo del gioco è avanzare su due tracce diverse, quella del denaro e quella dei punti prestigio, che corrono lungo il tabellone di gioco in senso opposto, ed essere i primi a far incrociare i propri segnalini. Ciò attiva la fine del gioco. Se più giocatori riescono nell’impresa, vince chi riesce a farli incrociare con maggior distacco.

Ogni area del tabellone consente di effettuare specifiche azioni, talvolta gratuite, più spesso spendendo denaro o dadi. Nello specifico:

  • nella cava si svolgono le azioni di costruzione della provincia. Si pagano monete e si spendono dadi di un colore a scelta di valore sufficiente ad acquistare una tessera provincia di colore analogo. La tessera va posizionata nella provincia e dev’essere collegata al palazzo da almeno una strada, eventualmente ottenendo le ricompense indicate sul bordo della plancia se queste vengono collegate. Le tessere piazzate forniscono punti prestigio per gli edifici, monete per le merci;I ragià del Gange 3
  • al mercato si possono vendere i tre tipi di merci presenti sulle tessere provincia per ottenere monete. In alcuni spazi è necessario spendere un dado, il cui valore indicherà il numero massimo di merci vendibili;
  • il porto consente di navigare sul Gange. Spendendo monete e un dado di valore da uno a tre, si avanza di 1-3 spazi con la nave e si ottiene la ricompensa dello spazio su cui ci si ferma.
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L’ultimo luogo, il palazzo del gran Mogol, è diviso in vari settori:

  • le terrazze, che consentono di ottenere un dado gratuitamente;
  • i balconi, che forniscono due dadi pagandone uno;
  • Il belvedere, che consente di rilanciare un numero qualsiasi di dadi e ottenere due monete;
  • le sei sale: ognuna ospita un diverso personaggio e le azioni fornite sono molto forti. Ogni sala si paga con un dado del numero corrispondete e può ospitare un solo lavoratore a turno.
Ragià
Le sale dei consiglieri

Materiali e grafica

Nella scatola splendidamente illustrata de I ragià del Gange, dal formato quadrato classico, troverete:

  • 1 tabellone stampato sui due lati (per 2 e per 3-4 giocatori)
  • 4 plance Provincia stampate sui due lati (versione base e variante Navaratna)
  • 4 plance dea Kalì stampate su due lati (nei colori dei giocatori)
  • 48 dadi (12 x blu, verde, viola, arancione)
  • 64 tessere Provincia (16 nei 4 colori dei dadi)
  • 24 lavoratori (6 nei 4 colori dei giocatori)
  • 4 barche (nei colori dei giocatori)
  • 4 indicatori denaro
  • 4 indicatori prestigio
  • 4 indicatori bonus
  • 20 cubetti (5 nei 4 colori dei giocatori)
  • 30 tessere Ricompensa (8 bianche, 9 gialle, 6 rosse, 7 marroni)
  • 8 gettoni Fiume (per la variante Ganga)
  • 2 tessere copertura per le partite a 3
  • 1 segnalino primo giocatore
  • Regolamento

I ragià del Gange 4

I ragià del Gange è un gioco davvero bello da vedere. A partire dalla plancia colorata, alle illustrazioni curate e dettagliatissime, ai magnifici dadi colorati trasparenti. La grafica è curata da Dennis Lohausen, illustratore di Merlin, Manitoba, Crown of Emara, A fest for Odin e molti altri titoli apprezzati nel mondo dei boardgame. Il risultato è davvero bello da vedere e contribuisce a immergere i giocatori nell’ambientazione e a far vivere loro un’esperienza di gioco emozionante. Tessere, plance e gettoni sono belli spessi e resistenti all’usura. Da notare il segnalino primo giocatore a forma di elefante, uno dei più particolari che mi sia capitato di vedere.

Ragià 1

I commenti del Topo di Ludoteca

I ragià del Gange è un gioco di peso medio, dalla durata non troppo elevata (un’ora e mezzo circa in quattro giocatori), ma già decisamente interessante per i gamer. Grazie al regolamento piuttosto lineare, può essere proposto anche a giocatori occasionali nella versione di base. Ricordate che in questo gioco i dadi costituiscono la risorsa principale e dovete stare sempre attenti ad avere una discreta scorta. I punti Karma servono a controbilanciare l’aleatorietà del lancio dei dadi: nel corso del turno potete spenderne uno o più per girare un numero corrispondente di dadi a mostrare la faccia opposta. Una buona gestione dei punti Karma è un’arma importante a vostra disposizione.

I tracciati monete e punti prestigio non sono paritetici: a livello di grandezza, un punto prestigio corrisponde a due monete. Questo perché ottenere monete è più facile che ottenere punti. Considerate anche che è necessario spendere monete per svolgere azioni nella cava e nel porto, mentre sulla traccia dei punti prestigio non si arretra mai. Non esitare a utilizzare gli spazi più costosi della cava se ciò vi consente di costruire una tessera provincia che vi fornisce cinque punti o più.  

I ragià del Gange prevede ben due varianti che ne aumentano la rigiocabilità e possono essere utilizzate sia singolarmente che insieme. La variante Ganga include 8 tessere fiume da posizionare in modo casuale per variare le ricompense ottenute con la navigazione. 

I ragià del Gange 5
Variante Ganga

La variante Navaratna utilizza il retro delle plance giocatore e le tessere ricompensa dei quattro colori per poter personalizzare le ricompense ottenute collegando i bordi della plancia al palazzo nel corso della costruzione della provincia. Inoltre prevede un massimo di 6 lavoratori anziché 5 e una riserva massima di 8 dadi anziché 10 (il tutto indicato sul retro delle plance Kalì). Questa variante è più strategica perché le tessere marroni consentono di ottenere Punti Prestigio per requisiti diversi per ogni giocatore.

Ragià 2

Il fattore interazione è molto presente per via della concorrenza diretta sul tabellone: alcuni spazi del palazzo possono ospitare un solo lavoratore, inoltre le azioni costruzione e porto hanno un costo via via crescente. Anche la dinamica del punteggio, che è quasi un race game, rende I ragià del Gange un gioco con un buon livello di interazione.

Esiste anche una versione di gioco in solitario, non ufficiale, di cui parleremo in uno dei prossimi articoli. Il mazzetto delle carte automa da stampare è reperibile su Boardgamegeek.  


Il Topo di Ludoteca consiglia:

I ragià del Gange

8.2

Esperienza di gioco

8.0/10

Materiali e grafica

8.5/10

Rigiocabilità

8.0/10

Pro

  • Splendida grafica
  • Gioco indipendente dalla lingua
  • Due varianti per elevata rigiocabilità

Contro

  • Interazione principalmente indiretta

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi.Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.