Hidden War – Recensione

Hidden War è un avvincente wargame di carte a fazioni nascoste dall’ambientazione dark fantasy, valorizzato dai bellissimi disegni realizzati da uno degli autori.

Se siete appassionati di wargame, fumetti, eroi fantasy, demoni dai poteri misteriosi e giochi con fazioni segrete, Hidden War è il gioco che fa per voi. Ma anche se, come me, in linea di massima non amate i giochi con fazioni, vale davvero la pena provare questo coinvolgente cardgame interamente realizzato, illustrato e auto-prodotto da Pietro Depalma e Cristina Giovannini Luca.

Dopo la prima, confusionaria partita, vi renderete conto di trovarvi davanti a un gioco interessante e ben concepito e avrete voglia di rigiocarci subito! Le tempistiche sono decisamente a favore di questa possibilità, poiché quando i giocatori sono ben rodati è possibile terminare in circa mezz’ora anche giocando in tanti.

Hidden war

Panoramica del gioco

Hidden War è un wargame di carte per 4-8 giocatori, con ruoli coperti. All’inizio del gioco ogni giocatore riceve una carta Fazione, due Eroi fra cui scegliere il proprio e 10 carte con cui iniziare a giocare. Prima di spiegare come si gioca, vediamo brevemente i tipi di carte e i loro utilizzi:

  • Carte gialle: costituiscono l’equipaggiamento dell’eroe. Le tipologie principali sono armi, armature, eserciti, fortezze e scorte. Se ne può avere solo una per tipo, ad eccezione delle scorte, che possono essere due.
  • Carte blu: gli eventi. Ci può essere sempre un solo evento in gioco, che resta davanti a chi l’ha giocato e viene scartato non appena ne viene giocato un altro. Gli eventi influenzano tutti i giocatori. Giocateli con astuzia e non sottovalutate l’idea di giocarne uno che vi serve a poco per eliminarne uno che vi svantaggia molto!
  • Carte rosse: il combattimento e vino/birra. Le carte combattimento si dividono in carte Attacco (fendente e affondo) e Difesa (parata e schivata). Le carte attacco servono a far attaccare un eroe equipaggiato di un’arma. Attenzione: le armi infliggono un numero di danni diverso a seconda del tipo di attacco utilizzato e da alcune armi non ci si può difendere! Vino e birra, invece, consentono di recuperare punti vita.

Hidden war

  • Carte verdi: sono definite carte speciali e hanno gli effetti più vari (rubare equipaggiamenti, far perdere punti vita, resuscitare un eroe, trasformarsi in non-morti e chi più ne ha più ne metta). Sono carte one-shot, ad eccezione dei veleni.

La prima fase di gioco è il Silenzio delle armi: tutti i giocatori giocano dalla mano iniziale tutte le carte equipaggiamento desiderate (nei limiti indicati), poi ha inizio il gioco vero e proprio.

Nel corso del turno il giocatore:

  1. Pesca due carte (quattro se non ne ha più nessuna in mano).
  2. Può giocare tutte le carte gialle, blu, arancioni e verdi che desidera, nell’ordine che preferisce.

Hidden war

  1. Può attaccare uno o più avversari. Si può attaccare con l’esercito, che può essere parato dalla fortezza o sacrificando un altro esercito (1 danno all’eroe se l’attacco va a segno). Si può attaccare con una o entrambe le proprie scorte, che possono essere parate da un’altra scorta che viene scartata o con una carta difesa (1 danno all’eroe se l’attacco va a segno). Infine, un eroe armato può attaccarne un avversario utilizzando una carta di attacco (il danno varia da 1 a 3 in base all’arma e al tipo di attacco e può essere parato con una carta difesa o sacrificando una scorta).
  2. A fine turno il giocatore può conservare in mano tante carte quante i punti vita rimasti al proprio eroe, ma può anche decidere di scartarne alcune o tutte.

Chi uccide un eroe si impossessa di tutte le sue carte Equipaggiamento come bottino, mentre le eventuali carte in mano vengono scartate). Il gioco termina quando resta in vita un solo eroe o quando una fazione raggiunge il proprio obiettivo.

Materiali e grafica

La scatolina di Hidden War è molto piccola (95 mm X 65 mm X 50 mm) e potrete portarla con voi ovunque. Il gioco richiede poco spazio pertanto si può giocare in qualsiasi luogo, ad esempio in birreria con gli amici.

Nella confezione troverete:

  • 123 carte di gioco
  • 8 carte Fazione
  • 16 carte Eroe
  • 1 Moneta della Sorte.

Trattandosi di un’auto-produzione il materiale è buono, ma piuttosto semplice. Vi invito però a osservare con attenzione la grafica: tutte le carte riportano bellissime illustrazioni realizzate da uno degli autori, Pietro Depalma, che mostra notevoli doti come illustratore e fumettista. Questo è un ottimo punto di merito per Hidden War, perché gli autori si sono impegnati in un lavoro davvero notevole e con risultati ottimi. Lo stesso impegno si sente nel bilanciamento fra le abilità degli eroi e i loro punti vita e nella dinamica di gioco, che è molto curata.

Hidden War

La grafica si ispira al mondo dei fumetti e dei manga, con eroi segnati dalle battaglie, splendide ragazze, draghi, demoni e altre creature del mondo dark fantasy.

NOTA: la dimensione delle carte è di 9,5 x 6,5 cm. Se deciderete di proteggerle con apposite bustine non entreranno più nella confezione e dovrete utilizzare dei deckbox (quelli comunemente usati per Magic: The Gathering andranno bene).

I commenti del Topo di Ludoteca

Hidden War è un gioco per gruppi numerosi: da 4 a 8 giocatori. Non molti giochi riescono a supportare un numero così alto di giocatori mantenendo una durata contenuta e un buon livello di coinvolgimento. In genere le partite non superano la mezz’ora anche se, in rari casi, si può impiegare più tempo se più giocatori vengono fatti resuscitare. 

Uno degli aspetti interessanti è che essere uccisi non significa necessariamente perdere: potreste infatti vincere se un componente della vostra fazione resta in vita e raggiunge l’obiettivo, potreste essere resuscitati da un alleato o perfino tornare a giocare nei panni di non-morti. In casi estremi, è anche possibile che a un eroe convenga sacrificarsi per salvare un alleato che possa far vincere la fazione.

Hidden war

In quattro giocatori il gioco gira molto bene, ma ovviamente è più semplice stabilire chi sono i propri avversari e alleati. Giocando in 6 o più la situazione cambia drasticamente ed è facile rischiare di danneggiare la propria fazione perché si scambia un alleato per nemico o viceversa, perciò è necessario essere più scaltri. Tenete anche conto che più sono i giocatori, più i tempi morti aumentano.

Gli obiettivi per la vittoria cambiano in base al numero di giocatori. Inoltre, è possibile utilizzare la modalità torneo, che assegna punti ai singoli giocatori per diversi elementi: essere sopravvissuti a fine partita, per ogni avversario ucciso, per aver raggiunto o meno l’obiettivo della fazione… in modo da stabilire un singolo vincitore. 

Hidden War

Interessante la presenza nel mazzo di Aamon la strega; si tratta di un eroe non-morto che può essere pescato nel corso del gioco. Se decidete di giocarlo, scartate il vostro eroe e la vostra fazione: d’ora in poi il vostro obiettivo sarà eliminare tutti gli eroi ancora in vita. Aamon può anche evocare altri non-morti facendo resuscitare come suoi adepti gli eroi che sono stati uccisi. Questi scarteranno la propria carta Fazione e si uniranno a lei nella lotta.

In conclusione, Hidden War è un gioco estremamente dinamico e coinvolgente, che offre molti possibili percorsi e che si caratterizza per una rigiocabilità virtualmente infinita e splendide illustrazioni. Tra l’altro, gli autori hanno in progetto una versione per 2 giocatori.

Potete acquistarlo sulla pagina Facebook dedicata: https://www.facebook.com/HiddenWar/

Hidden-War-Eroi-2

Il Topo di Ludoteca consiglia:

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Hidden War

7.5

Valutazione complessiva

7.5/10

Pro

  • Gioco veloce per gruppi numerosi
  • Bellissime immagini
  • Una partita tira l'altra...

Contro

  • Non giocabile in 2 o 3 giocatori

Barbara

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi.Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.

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