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Hexodus/Evacuation – Recensione

Hexodus è il più recente gioco di Vladimir Suchy, edito da Delicius Games e portato in Italia da Tesla Games. La prima edizione inglese è uscita con il nome Evacuation, che in italiano è stato modificato. Si tratta di un gioco complesso per 1-4 giocatori esperti e possiamo dire che è davvero un gioco difficile, ma molto appagante quando si riesce a padroneg­giarlo. Siete pronti ad abbandonare la terra ormai morente e a prosperare in un nuovo mondo? Scopritelo insieme a noi!

Hexodus: panoramica del gioco

Una partita a Hexodus è composta da quattro round di gioco in cui ciascuno compie un numero di azioni variabili Lo scopo del gioco è trasferire fabbriche e popolazione del vecchio al nuovo mondo, possibilmente senza lasciare nulla indietro. Sarà necessario inoltre costruire e importare tre stadi allo scopo di rendere felice la popolazione (state pensando anche voi alle faccine felici di Throught the ages?)

Hexodus 2

Con l’attenta gestione di tre risorse – cibo, metallo ed energia – dovrete costruire astronavi e stadi, nonché infrastrutture che aiutino nello sviluppo di produzione di risorse nel nuovo mondo. Attenzione, però: l’energia serve anche per pagare le azioni, quindi va gestita con attenzione. Il gioco presenta più varianti, via via più complesse. Vediamole una alla volta.

Modalità race

In questa modalità il gioco può terminare anche prima della fine del quarto round, non appena un giocatore riesce a portare almeno a 8 tutti e tre i segnali di produzione nel nuovo mondo. La partita termina subito con la vittoria di quel giocatore. Si usano i quattro spazi azione stampati sulla plancia e le carte servono solo a contrassegnare il numero di azioni fatte. Questa è la modalità ideale per imparare il gioco. Noi, che di solito passiamo direttamente alle modalità per giocatori esperti, l’abbiamo giocata tre volte, perché questo gioco è proprio difficile da padroneggiare inizialmente.

Hexodus 3

Modalità a punti senza carte azione

In questa variante di Hexodus la partita non può terminare prima del quarto round. In questa modalità ogni giocatore ha tre obiettivi segreti che vengono draftati a inizio partita. Questi daranno buona parte dei punti, insieme al segnalino produzione meno avanzato fra i tre. Si ricevono inoltre dei malus per ogni gettone e popolazione rimasti nel vecchio mondo a fine gioco e per i malus ricevuti nel corso della partita se non si riesce a pagare il cibo richiesto o se non si ha il numero di stadi indicato alla fine del 2º, 3º e 4º round.

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Modalità a punti con carte azione

Vale tutto ciò che è stato detto per la modalità a punti di Hexodus, ma si aggiunge un elemento non da poco: le carte azione. Mentre prima si potevano solo effettuare le azioni stampate sulla plancia, di valore fisso, ora ogni giocatore ha una mano segreta di quattro carte, che può giocare coperte per svolgere un’azione sulla plancia o scoperte per fare l’azione, o le azioni, indicate sulla carta.

Hexodus 4

Queste sono molto varie e spesso consentono di fare più cose in un turno solo, rendendo il gioco molto più flessibile e personalizzabile. Ogni carta ha un valore indicato, da usare per l’avanzamento sul tracciato progresso e il bonus di fine round, e alcune hanno più valori fra cui scegliere. Inoltre, spesso le carte offrono azioni più forti rispetto alla plancia, ad esempio con sconti di risorse.

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Questa versione del gioco è la più appagante, ma vi consigliamo di fare prima un po’ di partite con le altre due per imparare bene a giocare. Con questa variante è più difficile avanzare sul tracciato del progresso, e quindi sbloccare nuovi settori da colonizzare nel nuovo mondo. In compenso, è più facile ottenere i bonus di fine round perché, anziché il numero esatto, questi si ottengono con i valori fino a quel numero.

Hexodus 5

Obiettivi pubblici e maggioranze

Per il gioco completo, si possono ancora aggiungere tre carte Obiettivo pubblico. Il primo giocatore che ne soddisfa la condizione si prende la carta. In seguito pagherà le risorse indicate dal nuovo mondo per ottenere un avanzamento produttivo e punti a fine partita. Si possono poi introdurre tre indicatori che segnalano tre linee sulla mappa del nuovo mondo. A fine partita si attribuiscono punti per la maggioranza di caselle colonizzate su tali linee.

Materiali e grafica

Hexodus 6

La scatola di Hexodus è piena zeppa di materiale, tutto di qualità più che buona, pur nella sua semplicità. Come quasi tutti i giochi di Vladimir Suchy, i componenti sono semplici e progettati per l’utilità più che per la bellezza in sé. Ciò non toglie che il colpo d’occhio sia comunque accattivante. La simbologia e le icone sono quasi sempre molto chiare, seppur a volte un po’ piccole, e i componenti presentano un buon livello di leggibilità. Le carte presentano brevissimo testo esplicativo, ma quasi sempre l’effetto è comprensibile delle icone nella parte superiore, creando un livello di dipendenza dalla lingua minimo. L’elemento più bello sono i dischetti colorati che rappresentano la popolazione dei giocatori.

I commenti del Topo di Ludoteca su Hexodus

Hexodus 7

Hexodus è un gioco estremamente valido e appagante, pensato per un pubblico di giocatori esperti che amino i giochi complessi. È, infatti, uno dei giochi più difficili in cui ci siamo imbattuti, non tanto per le regole, perché il flusso di gioco è abbastanza lineare, ma proprio per la strategia e per il livello di apprendimento che richiede per poterci giocare bene.

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Come dicevo, fatta la prima partita, abbiamo deciso di rigiocare la modalità race altre due volte, per capire bene le dinamiche, perché ci siamo resi conto che non avevamo ancora chiaro come procedere per riuscire a creare una strategia efficace. È stato appagante continuare a giocare aggiungendo di volta in volta nuovi elementi e vedendo espandersi le possibilità. Il gioco completo è un capolavoro, ma la curva di apprendimento richiede un po’ di tempo e impegno.

Rispetto ad altri giochi di Vladimir Suchy, Hexodus risulta ancora un più complesso ma, se avrete voglia di dedicargli tempo, vi troverete di fronte a un gioco magnifico con un ottimo livello di rigiocabilità e partite lunghe ma di durata comunque non eccessiva.

Hexodus

8.4

Esperienza di gioco

9.0/10

Materiali e grafica

7.8/10

Rigiocabilità

8.5/10

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.