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Hallertau – Recensione

Siete pronti a gestire un’azienda agricola? In Hallertau, gioco di Uwe Rosenberg localizzato da Asmodee, dovrete produrre un gran numero di risorse diverse coltivando vari tipi di ortaggi e allevando le pecore. per poi vendere i vostri prodotti nelle botteghe per migliorare la vostra fattoria. Vi ricorda Agricola? In realtà nelle meccaniche Hallertau è un gioco piuttosto diverso.

Hallertau: breve panoramica del gioco

Una partita a Hallertau è composta da sei round il cui cuore sono la fase delle azioni e quelle di utilizzo delle risorse per l’avanzamento delle botteghe.

Il gioco è essenzialmente una selezione azioni a costo crescente (1-3 cubetti) con un tabellone che include sedici spazi azione azioni, ciascuno dei quali può essere utilizzato al massimo due o tre volte, anche dallo stesso giocatore, fino a esaurimento degli slot disponibili.

Hallertau 2

Le azioni si concentrano sull’otteni­mento di risorse e sulla gestione e la semina dei campi. Le pecore vanno allevate, portate nella stalla e possono anche essere macellate per ottenere carne e cuoio. Quattro spazi azione consentono di ottenere carte da altrettanti mazzetti con caratteristiche diverse e di ridefinire il primo giocatore.

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Ogni giocatore dispone di tre plance personali, una con i campi e il magazzino, una per i round e le pecore e una con la fattoria e le botteghe, che vanno fatte avanzare verso destra al fine di ottenere più lavoratori e scoprire caselle che danno punti vittoria a fine gioco.

Hallertau 3

Le carte si possono giocare come azione gratuita letteralmente in qualsiasi momento del gioco, anche durante i turni degli avversari. Alcune richiedono il possesso di determinati requisiti, senza bisogno di spenderli, mentre altre richiedono di scartare risorse, campi, etc. L’iconografia le rende estremamente chiare da interpretare.

Materiali e grafica

Hallertau si presenta in una grossa scatolona rettangolare bella piena di componenti, che potete vedere qui nel nostro video di unboxing:

Tuti i componenti sono di qualità molto buona e le risorse in legno sono molto belle da vedere. Le icone sono chiare ed essenziali ed è molto facile capire al volo sia le carte che le azioni sul tabellone. Sono presenti due comodi riepiloghi che dettagliano le dieci fasi in cui si divide ciascun round. Teneteli a portata di mano per essere sicuri di non saltare nessun passaggio.

I commenti del Topo di Ludoteca

Hallertau è un titolo che gli appassionati di Rosenberg o in generale di giochi complessi dovrebbero decisamente provare. Diversamente da Agricola e Caverna, qui non è necessario sfamare i lavoratori e questo elimina una componente di “scadenza del tempo” che alcuni giocatori trovano ansiogena.

Hallertau 4

Il regolamento del gioco è scritto con cura e ogni aspetto viene illu­strato in modo dettagliato. I round sono articolati in un gran numero di fasi, ma la maggior parte di esse è velocissima e si può svolgere in contemporanea, ed è molto facile tenerne traccia seguendo i riepiloghi di gioco.

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Detto questo, giocare bene non è sem­plice. Il gioco richiede di disporre di tutte le risorse, quindi è necessario svilupparsi su molti fronti per procedere nel modo più redditizio e ottimizzare i lavoratori a disposizione scegliendo attentamente il timing delle azioni è fondamentale. La meccanica dell’avanzamento della fattoria tramite le botteghe è particolare e richiede un’attenta gestione delle risorse.

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Un certo grado di alea viene introdotto della pesca delle carte, perché i requisiti variano molto e alcune hanno costi molto elevati. Bisogna dire, però, che con qualche partita la dinamica delle carte si padroneggia meglio. Questo è un gioco in cui è pressoché inutile andare a pescare una carta punti all’ultimo turno sperando in una botta di fortuna, perché vi accorgerete che in genere le carte che danno punti richiedono una quantità elevata di una sola risorsa, quindi è bene pescarle nella prima parte della partita in modo da avere più di un round per soddisfarle, se si decide di farlo.

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Hallertau dà il suo meglio in quattro giocatori. In tre risulta un po’ largo, anche se non spiacevole. Inoltre, lo svuotamento degli spazi azione in 2-3 giocatori si effettua con le apposite carte quadrante e questo introduce un po’ di casualità sulla disponibilità delle azioni per il round successivo.

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Complessivamente Hallertau è un titolo con un’ambientazione che calza a pennello sui temi preferiti dell’autore, ma che si distanzia parecchio dei suoi giochi più celebri, offrendo nuovi spunti ai giocatori che vi si approcciano. Se vi piacciono i giochi in cui scegliere tra un gran numero di azioni e in cui gestire una valanga di risorse, Hallertau è decisamente un titolo da avere in collezione!

Hallertau

7.7

Esperienza di gioco

7.8/10

Materiali e grafica

7.5/10

Rigiocabilità

7.8/10

Pro

  • Un buon Rosenberg

Contro

  • Un po' di alea nella pesca delle carte

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.