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Djiin – Recensione

Djiin è un gioco per 1-4 giocatori di gestione e movimento su mappa, ideato da Benjamin Schwer (già autore di Hadara e Crown of Emara) e pubblicato da Pegasus Spiele. In Djiin i giocatori sono maghi il cui scopo è catturare i djiin. Per farlo hanno a disposizione energia magica e vari tipi di azioni.

Djiin: panoramica del gioco

Djiin è un gioco di selezione azioni tramite movimento su una mappa con 12 slot, che rappresentano le sei azioni di gioco in due versioni, di base e potenziata. Sui sei spazi potenziati sono presenti dei djiin e un boss (argentato, che vale come colore jolly). Il gioco viene scandito dalla presenza di tali boss: quando l’ultimo viene catturato o sparisce, la partita volge al termine, accertandosi che tutti svolgano lo stesso numero di azioni e poi effettuando un ultimo turno e un’azione speciale finale.

Djiin 2

Nel proprio turno ci si muove sulla mappa e si svolge l’azione indicata sullo spazio di arrivo. La disposizione delle azioni viene randomizzata a inizio partita, con l’unico accorgimento di non metterne mai due icone uguali adiacenti. Nel turno si può muovere il proprio mago di un passo. Se però esso giunge su una casella occupata, può decidere di saltarla a passare oltre. Se invece ci si vuole fermare, deve pagare una moneta all’avversario presente. Le azioni consentono di ottenere energia magica e potenziare il proprio mago, assoldare assistenti che vi prestino i loro poteri, ottenere equipaggiamento e acquistare le preziose bottiglie e i tappi di sughero, necessari per intrappolare i djiin.

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Se ci si trova su un luogo dove ci sono dei djiin, è possibile spendere potere magico per catturarne uno o più. I djiin costano 4 energia magica, mentre il boss costa 4 più due per ogni altro djiin presente (inizialmente in ogni spazio potenziato vi sono un boss e tre djiin). Se tutti i djiin di uno spazio vengono catturati prima del boss, questo fugge e viene rimosso dal tabellone. Quando ciò accade, o quando il boss viene catturato, vengono aggiunti nuovi djinn nello spazio, in quantità variabile in base al numero di giocatori. Se si va in uno spazio con dei djiin e non si ha potere sufficiente a catturarne neanche uno, si perde un punto potere.

Djiin 3

I djiin catturati (boss inclusi) possono essere posizionati nei cerchi stellati sulle plance dei giocatori (solo 2 a inizio partita, fino a quattro se li sbloccate). Quando si hanno una bottiglia del colore del djiin e un tappo, si possono spostare i djiin della plancia. Un djiin appena catturato può anche essere imbottigliato subito. I djiin in bottiglia forniscono la maggior parte dei punti vittoria. Quando se ne hanno tre dello stesso colore (il boss è jolly) li si può scambiare per un gettone trofeo, che vale 30 punti (a volte 36) e offre utili bonus. A fine gioco ogni djiin in bottiglia vale 10 PV, quelli sulla plancia 3, ogni bottiglia vuota e tappo rimasti valgono 1 punto. A ciò si aggiungono i punti (eventuali) dei tre obiettivi pubblici, se siete riusciti a soddisfarli.

Djiin 4

Materiali e grafica

Djiin è un gioco che vanta dei bei materiali presenti in gran quantità, con la classica scatola rettangolare di Pegasus Spiele bella piena (e ci sta tutto senza difficoltà). I djiin colorati sono l’elemento più bello e c’è anche un sacchetto di stoffa con il nome del gioco. Le plance sono sagomate in modo intuitivo, che aiuta a capire dove disporre i vari elementi aggiuntivi (equipaggiamento e avventurieri).

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Tutto il materiale è indipendente della lingua e le icone sono estremamente chiare e non danno adito a dubbi. La grafica è piacevole, improntata alla semplicità e facilità di lettura.

I commenti del Topo di Ludoteca

Djiin è un titolo di peso medio in cui gestire con attenzione le poche risorse (monete ed energia magica) in modo da massimizzare le proprie azioni e avere denaro sufficiente per le azioni che lo richiedono. Si tratta di uno di quei giochi in cui si parte lentamente ma, quando ci si crea un po’ di motore, la partita tende a prendere il volo e finire un fretta. È molto importante programmare con cura il percorso giusto da far seguire al proprio mago, nonché approfittare della possibilità di saltare le caselle dove ci sono avversari per procedere più rapida­mente verso un’azione specifica o verso l’altro lato della mappa.

Djiin 5

Un aspetto interessante è la possibilità di giocare dei segnalini personali che consentono di svolgere una specifica azione aggiuntiva sullo spazio su cui vengono posizionati (solo per il proprietario del segnalino). Ci si spende un’azione, ma, se posizionati a inizio partita, possono essere molto utili.

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Le casse forniscono praticamente sempre quel che moneta, più dei bonus aggiuntivi, e sono un ottimo modo per fare soldi (uno dei pochi) e, con un po’ di fortuna, possono perfino fornire tappi o bottiglie. Anche l’equipaggiamento offre bonus che non vanno sottovalutati.

Djiin 6

Una partita dura circa un’ora e mezza e sta alle scelte dei giocatori chiudere presto o tergiversare nel tentativo di fare più punti, quindi bisogna essere flessibili e tenere d’occhio cose fanno gli altri. La rigiocabilità è buona, anche grazie alle tessere Vantaggio e Svantaggio tutte diverse che ogni giocatore drafta a inizio partita. Anche gli obiettivi sono numerosi e possono fungere da guida per impostare la strategia di gioco. Complessivamente Djiin offre un buon livello di divertimento con difficoltà moderata ma varie possibilità di scelta.

Djiin

7.7

Esperienza di gioco

7.2/10

Materiali e grafica

8.0/10

Rigiocabilità

7.8/10

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.