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Ding – Recensione

Ding è un party game di carte veloce, dinamico e un po’ caotico in cui si deve essere i primi a rimanere senza carte in mano. Ideato da Kasper Lapp per 2-7 giocatori, è stato localizzato in Italia da Studio Supernova

Ding: come si gioca

Per giocare a Ding ciascun giocatore riceve una mano di otto carte. Le carte sono di otto colori diversi, numerate da uno a nove. Al proprio turno, il giocatore attivo deve giocare della mano una carta dello stesso colore oppure dello stesso numero di quella in cima al marzo degli scarti. Se il giocatore non ha una carta adatta, deve pescarne una dal marzo e passare. E fin qui sembra un gioco che molti di noi conoscono già.

Ding 2

Ma è qui che si inserisce la particolarità del gioco, ovvero la possibilità di fare DING. Infatti, ogni carta riporta anche una condizione, indicato con una breve scritta e riepilogata da un disegno. Se questa condizione su verifica, il giocatore dice ‘DING’ e gioca la carta immediatamente, anche se non è il suo turno e anche se la carta non rispetta le normali regole.

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Le condizioni del DING sono le più varie e possono riguardare le carte giocate (ad esempio sono state giocate due o tre carte dello stesso valore o colore consecutive) o, più spesso, qualcosa che i giocatori fanno (qualcuno al tavolo si tocca i capelli, parla delle proprie carte, tossisce e chi più ne ha più ne metta). Se la carta dice  “qualcuno”, non può essere chi la gioca a fare quell’azione. Ovviamente si possono fare domande per spingere gli altri a dire o fare ciò che serve per poter giocare una carta con un Ding.

Ding 3

Quando un giocatore dice Ding, il gioco si ferma e si verifica la condizione della carta. Non si possono fare altri Ding finché il gioco non riprende. Dopo un Ding, il gioco riprende in ordine di tavolo dal giocatore che viene dopo a chi ha fatto Ding.

Materiali

Ding è costituito da un mazzo di 81 robuste carte (nove per colore) con condizioni di Ding tutte diverse fra loro. La scatola è molto piccola e comodamente trasportabile e il gioco si può giocare letteralmente ovunque.

I commenti del Topo di Ludoteca

Ding è un party game adatto a gruppi di amici che vogliono fare un po’ di chiasso in un’atmosfera spensierata. Il gioco gira meglio se si è in tanti: in due perde abbastanza il suo potenziale.

Ding 4

Ding è un gioco poco adatto ai gamer e molto ai neofiti. Noi, che siamo giocatori competitivi, quando ci mettiamo a giocarci in tre in famiglia risultiamo comici: tre mummie ferme e zitte che si lanciano occhiate circospette per vedere se uno degli altri fa qualche movimento utile ai fini del gioco. Ottimo invece per intrattenere gruppi di amici, inclusi adolescenti e bambini più grandi, o come gioco da bar o da festa, per via della possibilità di giocare in tanti e della rapidità delle partite.

Ding

6.5

Valutazione complessiva

6.5/10

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.