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Coney – Recensione

Coney è un gioco di carte e gestione risorse con teneri coniglietti. Ideato da Giampaolo Razzino, è pubblicato da Little Rocket Games. In questo titolo per 1-4 giocatori dovrete giocare carte Coniglio in modo da ottenere al maggior numero di punti.

Panoramica del gioco

In Coney lo scopo del gioco è ottenere il maggior numero di punti con il proprio allevamento di conigli. Quando un giocatore gioca la nona carta Coniglio, la partita volge al termine. Nel corso del gioco cercherete di ottenere le risorse che vi servono per giocare i conigli che vi interessano. Le carte Coniglio, tutte diverse fra loro, indicano il valore in punti della carta e le risorse necessarie a giocarla, il colore e il genere dell’animale, le restrizioni di piazzamento e l’abilità speciale, che può essere immediata, attivabile durante lo sviluppo o di fine partita (in questo caso darà punti).

Coney 2

Le restrizioni vi guidano nel piazzamento delle carte poiché, a parte la prima, le successive vanno piazzate adiacenti con almeno un lato ad almeno un coniglio già presente, rispettando le restrizioni e/o i requisiti sia della carta da piazzare, sia di quelle già presenti e adiacenti. I conigli possono richiedere o non volere esemplari di determinati colori. I maschi per lo più non vogliono stare vicini fra loro e molte femmine accettano la presenza di un maschio al massimo. Invece, la presenza di conigli di specifici colori adiacenti o nella riga e colonne è spesso un modo di ottenere punti a fine gioco.

Coney 4

Nel turno il giocatore può scegliere fra tre azioni: 

  • rifornimento, ovvero scartare quante carte si vuole, pescare nuove carte (limite della mano 4), riservare fino a due conigli da giocare in seguito, pescare nuovamente e ottenere due risorse a scelta (carote, fieno, pellet);
  • sviluppo: in questo caso si ottengono risorse da tutti i propri conigli giocati con un’abilità di sviluppo. Alcuni conigli possono anche richiedere di immagazzinare risorse sulla carta per ottenere punti a fine partita;
  • giocare una o due carte Coniglio pagando le risorse necessarie. Con questa azione è anche possibile spendere due risorse per giocare una carta coperta come conigliera.

Tenete a mente che i conigli riservati daranno punti negativi se non vengono effettivamente giocati entro fine partita.

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Materiali e grafica

Nella compattissima scatola di Coney, piacevolmente illustrata, troverete:

  • 72 carte Coniglio,
  • 72 risorse in legno,
  • 4 carte Aiuto giocatore,
  • 1 segnalino Primo giocatore,
  • 1 regolamento.

Coney 3

Le carte sono ben illustrate con conigli tutti diversi tra loro, un elemento che cattura l’attenzione di bambini e amanti degli animali. Le risorse sagomate sono un altro elemento molto bello da vedere. Le carte presentano un buon equilibrio tra illustrazione e informazioni di gioco.

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Le icone sono poche e molto chiare. Gli effetti sono spiegati da testo breve con icone. Si tratta di testo breve e semplice, ben comprensibile anche per i giocatori più giovani (dai 7-8 anni) che però crea comunque un certo grado di dipendenza della lingua. Complessivamente il gioco è visivamente accattivante e si presta a catturare l’attenzione di grandi e piccini.

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I commenti del Topo di Ludoteca

Coney è un gioco di carte con un pizzico di gestione risorse e una durata abbastanza contenuta, adatto a giocatori esperti e non. Il limite di nove carte giocate, che attiva la fine della partita, fa sì che si debba pensare attentamente a quali conigli giocare, ma la possibilità di venderli offre flessibilità e consente di rimediare a un eventuale piazzamento poco proficuo o troppo limitante. Inizialmente può essere molto utile giocare qualche coniglio che richiede solo una risorsa per poi venderlo, e giocare subito conigli con abilità di sviluppo. Queste ultime sono fondamentali per creare un motore di gioco e non dover perdere troppe azioni a prendere carte e risorse, rischiando di rimanere indietro rispetto agli altri.

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Coney ricorda un po’ Hens (di cui potete leggere la recensione qui) per la tematica e il sistema di piazzamento di carte, ma è diverso per molti aspetti: aggiunge le risorse, la possibilità di vendere carte già piazzate, toglie gli obiettivi comuni sostituendoli con modi personalizzati di fare punti.

Coney propone anche una modalità in solitario piacevole e veloce, il cui scopo è ottenere il maggior numero di punti possibile in soli nove turni di gioco. In questo caso, le abilità di sviluppo e la vendita iniziale di qualche coniglio risultano ancora più importanti che nel gioco in multiplayer. Complessivamente Coney è un ottimo titolo per famiglie, ma anche un filler apprezzabile per i giocatori esperti. La presenza di teneri coniglietti contribuisce ad attirare al tavolo i bambini e gli appassionati di animali di ogni età.

Coney

7.7

Esperienza di gioco

7.5/10

Materiali e grafica

7.8/10

Rigiocabilità

7.8/10

Pro

  • Coniglietti super teneri

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.