Clans of Caledonia – Recensione

In Clans of Caledonia vestirete i panni di capoclan scozzesi per espandere vostre attività e prosperare attraverso la produzione di risorse e il commercio

Clans of Caledonia è un gioco di Juma Al-JouJou pubblicato da Karma Games e nato come progetto Kickstarter. Si tratta di un titolo di gestione economica e sviluppo ambientato nella Scozia del XIX secolo. Per alcuni aspetti il gioco richiama Terra Mystica, dal quale riprende alcune meccaniche e la mappa con spazi esagonali. In Italia il gioco è pubblicato da RedGlove.

Breve panoramica del gioco

In Clans of Caledonia dovrete far prosperare la vostra famiglia sviluppando l’agricoltura, l’allevamento di bestiame e la produzione di merci lavorate al fine di commerciare i vostri prodotti nel modo più redditizio.

I giocatori inizieranno la partita con una tessera Clan, un gruzzoletto di sterline, alcuni beni forniti dalle tessere iniziali, due mercanti e due lavoratori sul tabellone (tre nel caso del Clan Fergusson).

Nel corso di cinque round, i giocatori dovranno svolgere azioni per espandersi sulla mappa di gioco posizionando lavoratori e bestiame, seminando grano e costruendo edifici per trasformare i beni grezzi (latte, grano, lana) in più redditizi beni lavorati (pane, whisky, formaggio).

Clans of Caledonia

Nel corso di ogni round i giocatori svolgono azioni a turno finché tutti non hanno passato. Le otto azioni possibili sono:

  • commerciare utilizzando i propri mercanti sulla plancia Commercio;
  • espandersi, ovvero posizionare sul tabellone una delle miniature presenti sulla plancia, pagando i costi relativi e attenendosi alle regole di piazzamento;
  • assoldare un nuovo mercante al costo di 4 sterline;
  • migliorare le proprie capacità di navigazione al costo di 4 sterline;
  • effettuare un miglioramento tecnologico per ottenere rendite più elevate dai propri lavoratori;
  • acquisire un contratto di esportazione dalla plancia Esportazione;
  • completare un contratto di esportazione pagando le merci richieste e ottenendo i relativi benefici;
  • passare.

Dopo che tutti i giocatori hanno passato, si effettuano una fase di produzione e uno scoring di fine round.

Clans of Caledonia recensione

Per una descrizione completa delle regole si rimanda al regolamento, reperibile in italiano su BoardGameGeek.

I materiali

Nella piccola ma capiente scatola di Clans of Caledonia troverete niente meno che:

  • 4 moduli mappa double face
  • 1 plancia Mercato
  • 1 plancia Esportazione
  • 4 plance del giocatore
  • 32 segnalini bestiame (16 mucche e 16 pecore nei 4 colori dei giocatori)
  • 16 campi di grano (nei 4 colori dei giocatori)
  • 32 lavoratori (nei 4 colori dei giocatori)
  • 28 mercanti (nei 4 colori dei giocatori)
  • 48 segnalini edificio di produzione (16 distillerie, 16 forni, 16 caseifici nei 4 colori dei giocatori)
  • 4 segnalini spedizione (nei 4 colori dei giocatori)
  • 4 segnalini ordine di turno (nei 4 colori dei giocatori)
  • 4 segnalini insediamento (nei 4 colori dei giocatori)
  • 4 gettoni gloria (nei 4 colori dei giocatori)
  • 4 tessere magazzino esportazione
  • 9 tessere Clan
  • 9 tessere risorse iniziali
  • 9 tessere punteggio (scudi)
  • 50 tessere Contratto di esportazione
  • 64 segnalini merce in legno (10 latte, 14 lana, 10 formaggio, 10 grano, 10 pane, 10 whisky)
  • 3 segnalini merci importate (cotone, tabacco, canna da zucchero)
  • 4 tessere gloria
  • 8 tessere Tecnologia
  • 9 tessere Porto
  • 70 monete (in metallo nella versione Kickstarter)
  • 1 tessera MacDonald
  • 16 segnalini bonus porto (4 nei 4 colori dei giocatori)
  • 4 segnalini prezzo trasparenti
  • 4 schede riassuntive aiuto del giocatore
  • 12 tessere merce
  • 1 blocco segnapunti
  • 2 dadi per il gioco in solitario
  • Regolamento

La grafica è abbastanza semplice ma molto gradevole, con icone di semplice interpretazione. L’illustratore è Klemens Franz, che ha al suo attivo titoli come Agricola, Le Havre, Luna, Grand Austria Hotel, Orleans e molti altri.

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La grande varietà di componenti crea una tavolata bella da vedere, oltre che divertentissima da giocare.

Un plauso particolare va alle monete di metallo reperibili nella versione Kickstarter: un vero tocco di classe!

Clans of Caledonia recensione

L’unico appunto da fare riguarda la tabella degli introiti dei lavoratori sulle plance dei giocatori: può infatti essere fonte di confusione il fatto che vengano riportate le somme dei guadagni ottenuti con un certo numero di lavoratori anziché l’incoming derivante dal singolo lavoratore. Quindi fate attenzione e considerate solo l’importo indicato sullo spazio lasciato vuoto dall’ultimo lavoratore piazzato: non dovete sommarlo con gli spazi precedenti!

Conclusioni

Clans of Caledonia è un titolo davvero ricco e profondamente strategico.

La rigiocabilità è molto elevata e viene garantita dalle 9 fazioni, ognuna dotata di caratteristiche peculiari che orienteranno la strategia di gioco in una diversa direzione, dalla mappa modulare double face che offre numerose variazioni del paesaggio di gioco, dalle tessere per lo scoring di fine turno che variano in ogni partita.

Il gioco è adatto a giocatori abbastanza esperti appassionati di giochi di sviluppo e gestione. La conoscenza di Terra Mystica può aiutare ad orientarsi nella prima partita per via della somiglianza di alcune meccaniche, ma potrete constatare che l’esperienza di gioco è ben diversa e un po’ più lineare.

L’ambientazione è interessante, ben integrata nelle meccaniche di gioco e viene resa molto bene dalla grafica e dalla componentistica.

Clans of Caledonia

Dal punto di vista strategico, in Clans of Caledonia ci sono molti modi per fare punti e molte strategie da perseguire. Un consiglio può essere quello di sfruttare le capacità del proprio Clan e di prestare attenzione agli scoring di fine turno e utilizzare almeno due delle quattro tessere Porto nel orso della partita.

In secondo luogo, usate con saggezza il bonus di adiacenza, che consente di acquistare fino a tre merci a prezzo ridotto quando costruite in uno spazio adiacente a una struttura o animale appartenente a un altro giocatore. Sfruttare questa azione bonus al momento giusto può essere assai utile e non va sottovalutato.

Clans of Caledonia funziona in modo ottimale con 3-4 giocatori. In particolare, in quattro il posizionamento sulla mappa si fa più tirato con il procedere della partita e bisogna prestare molta attenzione.

Come suggerimento generale, evitate di piazzare il bestiame in esagoni strategici, poiché è probabile che in seguito dobbiate macellarlo per ottenere carne per i contratti. Piazzate nelle postazioni fondamentali lavoratori o strutture, che non verranno più spostati nel corso della partita.

Per quanto riguarda le fazioni, poiché i soldi, come si sa, non sono mai abbastanza, risultano forse un po’ più avvantaggiati i Clan dotati di abilità che consentono di guadagnare concentrandosi sullo sviluppo di una merce (MacEwen, MacKenzie, Cunningham) o che offrono sconti sulla costruzione (Robertson, Campbell). Tuttavia, rispetto ad altri giochi con fazioni asimmetriche, l’impressione è che le abilità del vari Clan siano piuttosto ben equilibrate e che non ce ne sia uno che vince automaticamente sugli altri. Su questo punto, però, mi riservo di dare un giudizio più approfondito dopo aver giocato altre patite.

Clans of Caledonia

Per concludere, Clans of Caledonia è un gioco divertente, strategico e ben congegnato, che non può mancare nella collezione degli appassionati di titoli di gestione economica e sviluppo. Immergetevi nella frizzante atmosfera scozzese e portate il vostro Clan alla vittoria!

Clans of Caledonia

8.7

Esperienza di gioco

9.0/10

Materiali

8.5/10

Rigiocabilità

8.5/10

Pro

  • Strategico, non lascia spazio alla fortuna
  • Materiali resistenti e di buona fattura
  • Ogni partita è diversa

Contro

  • Il thinking time può essere elevato

Barbara

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi.Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.

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