Beyond the sun – Recensione

Beyond the sun
Beyond the sun

Autore Dennis K. Chan
Editore Ghenos Games
N. di giocatori 2-4
Durata media 60-120 minuti
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Beyond the sun è un titolo ad ambientazione fantascientifica in cui ciascun giocatore dirige una corporation nell’ardua impresa di trovare nuovi pianeti abitabili della razza umana dal momento che la Terra è ormai prossima alla distruzione.

Tutte le corporation sono unite da uno scopo comune: la salvezza dell’umanità! Ma solo una riuscirà a portare a termine l’obiettivo con il massimo dei punti vittoria! Questo splendido titolo di Dennis K. Chan è stato realizzato da Rio Grande e portato in Italia da Ghenos Games. Vediamo subito come si gioca!

Beyond the sun: panoramica del gioco

Beyond the Sun ha un flusso di gioco molto semplice: al proprio turno il giocatore attivo prende la propria pedina, la piazza in uno spazio azione libero e svolge l’azione indicata. Tutto qui! Poi svolge una fase di produzione in cui può scegliere se ottenere minerali o lavoratori in base al proprio tasso di produzione o se effettuare uno scambio di risorse a scelta fra tre. Detto cosi tutto sembra molto semplice e in effetti lo è, ma ci troviamo di fronte a un gioco di estremo fascino e di grande profondità.

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Inizialmente i giocatori hanno accesso a un gruppo di spazi azione limitati, ma grazie a questi studiano nuove tecnologie andando di fatto a sbloccare numerosi spazi azione nuovi e più potenti che, a differenza dei primi, non sono più disponibili per tutti, ma solamente per chi ha ricercato quella specifica tecnologia. Le tecnologie formano un percorso ramificato in cui ciascun giocatore si specializza come preferisce e su cui si progredisce seguendo appunto il percorso ad albero, ovvero per arrivare alle tecnologie più complesse e remunerative in termini di forza delle azioni e punti vittoria è necessario, come prerequisito, aver scoperto quelle più semplici precedenti. Si procede perciò per gradi e si può sce­gliere tra quattro branche di studio che forniscono abilità diverse: commerciale, militare, scientifica ed economica.

Le possibili in sono numerose e combinate in modi sempre diversi, ma le azioni fondamentali sono:

  • ottenere astronavi da inviare sui pianeti e potenziarle;
  • conquistare pianeti;
  • apprendere nuove tecnologie a automatizzare la produzione per ottenere un maggior numero di risorse per turno;
  • muovere le proprie astronavi sulla plancia spazio
  • apprendere nuove tecnologie.

In ciascuna partita sono presenti quattro carte obiettive, due fisse e due variabili. La fine del gioco si attiva quando su tali carte viene posto il quarto segnalino, a prescindere dal giocatore a cui appartiene.

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Dopo un round finale il gioco termina. Il calcolo dei punteggi è articolato, ma la maggior parte dei punti viene fornita dai pianeti colonizzati, dalle tecnologie ricercate, dal tracciato dell’automazione, degli obiettivi e del controllo dei luoghi sulla plancia Spazio.

Materiali e grafica

A livello qualitativo i materiali di Beyond the sun sono davvero molto buoni. Le plance dei giocatori sono dual-layer e quindi alloggiano perfettamente i dadi risorse e i dischi produzione senza che nulla vede mai fuori posto. I dadi rappresentano lavoratori e astrona­vi di diverso valore da 1 a 4 e sono una vera chicca.

L’altra risorsa è il minerale, rappresen­tata da bellissime gemme nere. A livello grafico il gioco è improntato alla massima semplicità, con plance bianche e carte con illustrazioni molto simili tra loro e che attirano poco l’attenzione. In compenso tali carte sono ben leggibili e gli effetti dei veri pianeti sono ben spiegati da testi concisi ma chiari e riepilogati da icone. Le tecnologie, poi, sono del tutto prive di illustrazioni. Il gioco è improntato alla massima funzionalità che per certi versi ricorda alcuni classici gestionali di parecchi anni fa che all’aspetto badavano poco, ma non manca di una grande eleganza con le plance bianche ordinatissime e vivacizzate dei dadi e dei dischi colorati.

Pur essendo una giocatrice che ammira giochi che presentano materiali con effetto wow, sono rimasta favorevolmente colpita dalla pacata eleganza e dalla perfetta funzionalità di Beyond the sun.

Se volete vedere il contenuto della scatola per intero potete guardare il nostro video di unboxing:

I commenti del Topo di Ludoteca

Beyond the sun è un gioco che mi ha ispirato subito per le sue particolarità e che aspettavo con particolare voglia di inserirlo in collezione. Si tratta di un titolo estremamente ben sviluppato che fa della linearità e della pulizia i propri punti forti sia nel flusso di gioco che nell’estetica Per certi versi può ricordare alcuni bei classici del filone german che facevano buon uso del minimalismo grafico per essere capolavori di meccanica (i vecchi Wallace per intenderci), ma in realtà nella sua sobrietà è molto elegante.

Dal punto di vista della meccanica Beyond the sun è molto interessante. Le fazioni hanno una asimmetria molto lieve di setup iniziale nella versione base, mentre in quella avanzata l’asimmetria viene rafforzata con poteri unici. Il gioco prevede inoltre veri setup possibili per le carte tecnologia, in modo da poter adattare la partita ai propri gusti sia per chi preferisce vedere le carte disponibili fin dall’inizio, sia per chi accetta la relativa alea legata alla pesca volta per volta.

La rigocabilità è molto buona grazie al buon numero di carte Pianeta e Tecnologia e agli obiettivi variabili. Il gioco scala bene grazie a una plancia Spazio differenziata per numero di giocatori.

Beyond the sun è un titolo che non può mancare nelle collezioni dei giocatori che apprezzano i gestionali a tema fantascientifico.

Beyond the sun

Barbara Parutto

Esperienza di gioco
85%
Materiali e grafica
75%
Rigiocabilità
80%

Per concludere

Beyond the sun è un gioco lineare ed elegante dall’ottima profondità strategica. Le partite hanno buono elementi di variabilità e e un buon livello di interazione sulla plancia Spazio. A un flusso di gioco strategico e coinvolgente unisce una grafica sobria ed ergonomica, con comode plance dual-layer. Un titolo particolare e interessante promosso a pieni voti!

80%

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.