Between two cities Essential Edition – Recensione

Between two cities è un titolo di draft e pazzamente tessere per 1-7 giocatori ideato da Matthew O’Malley e Ben Rosset, edito da Stonemaier Games e portata in Italia da Ghenos Games. L’Essential Edition è una nuova edizione che include il gioco base e l’espansione Capitals, ma non aggiunge elementi nuovi e inediti. Continuate a leggere per saperne di più.

Come funziona Between two cities

In Between two cities ciascun giocatore collabora alla costruzione di due città, rispettivamente con il giocatore alla sua destra e quello alla sua sinistra. In ogni turno si draftano due tessere della propria pila, che poi viene passata al giocatore successivo. Le due tessere scelte andranno piazzate una per città, accordandosi con i giocatori con cui si collabora. Alla fine del gioco ciascun giocatore ottiene i punti attribuiti da quella fra le sue città che dà meno punti, quindi bisogna bilanciare bene le proprie scelte. Notare che sarà comunque un solo giocatore a vincere!

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Breve panoramica del gioco

Nella versione di base di Between two cities si devono costruire città composte da una griglia 4×4 e ciò si effettua nel corso di due round in cui ciascuno parte con 9 tessere e ne scarta una al termine del round. La versione avanzata sfrutta le plancette Paesaggio e richiede la creazione di una griglia 5×5 in cui però cinque spazi di paesaggio restano vuoti e alcune caselle sono unite da ponti e considerate adiacenti. In questa versione si aggiunge un round in cui si draftano tessere doppie.

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Le tessere rappresentano edifici di diverso tipo: case, industrie, uffici, negozi, parchi e locali. Ciascuno di essi attribuisce punti in modo diverso e può avere requisiti di piazzamento diversi; ad esempio i negozi danno punti se si trovano adiacenti in linea retta, gli uffici danno un punto in più se sono vicini ai locali, i locali sono di quattro tipi e fanno set collection, le industrie vogliono la maggioranza, le case non vogliono stare vicino alle industrie.

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Si possono aggiungere anche gli edifici speciali, che hanno come requisito il fatto di dover essere adiacenti a due altri tipi di edificio e non a un terzo tipo indicato. Il gioco impone come regola che, dopo il piazzamento della prima tessera, si debba costruire un adiacenze ad almeno una tessera già presente.

Sono inoltre disponibili due varianti per due giocatori. Nella più semplice ciascuno costruisce da solo due città e a fine gioco farà i punti di quella che ne ottiene meno. Nella variante avanzata, invece, i due giocatori costruiscono tre città, una insieme e una ciascuno con un automa. 

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Materiali e grafica

Nella scatola dell’Essential Edition di Between two cities troverete:

  • 129 tessere Edificio;
  • 24 tessere doppie;
  • 7 plance Paesaggio;
  • 7 segnalini Città;
  • 7 carte aiuto del giocatore;
  • 7 carte Distretto (variante avanzata);
  • 4 tessere Distretto (variante avanzata);
  • blocco segnapunti
  • regolamento.

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Le tessere hanno un buono spessore, caratterizzate da illustrazioni semplici ma piacevoli. Le icone sono piuttosto piccole e quelle degli edifici speciali possono risultare un po’ difficili da interpretare a prima vista. Sono invece molto belle le plancette Paesaggio e i piccoli monumenti in legno che identificano i giocatori.

Qui potete vedere il nostro video di unboxing:

I commenti del Topo di Ludoteca

Between two cities è un gioco abbastanza particolare e ha il pregio di reggere un numero di giocatori elevato mantenendo tempi snelli e continuando a funzionare bene. Anche se è un solo giocatore a vincere, è comunque consigliato a un pubblico che apprezza un buon grado di cooperazione perché tutte le decisioni vanno prese di comune accordo e oltretutto con due giocatori diversi che collaborano con voi ma restano vostri avversari. Si tratta di un’esperienza di gioco ibrida abbastanza peculiare.

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Un aspetto molto valido è la possibilità di scalare parecchio la difficoltà in base ai gruppi di gioco: con la griglia 4×4 e senza edifici speciali il gioco è rapido e piuttosto semplice, una volta capito il modo in cui attribuisce punti ciascun edificio. Se invece si usa la griglia 5×5 e si aggiungono gli edifici speciali si sale a un livello di difficoltà che richiede già un po’ di esperienza in più e un paio di partire per ingranare.

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Il fatto di dover tenere presenti tanti elementi che fanno punti in modi tutti diversi fa sì che Between two cities non sia più di tanto adatto ai bambini, anche se poi la meccanica è semplice.

Se giocate un gruppi numerosi, Between two cities è uno dei pochi giochi disponibili a girare bene in 6-7 giocatori offrendo un’esperienza più profonda rispetto ai party game.

Between two cities Essential Edition

7

Valutazione complessiva

7.0/10

Pro

  • Regge bene anche 6-7 giocatori
  • Buone possibilità di scalare la difficoltà
  • Tante varianti

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.