Beez – Recensione

Beez
Beez

Autori Dan Halstad
Editore Ghenos Games
N. di giocatori 2-4
Durata media 40 minuti
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Beez è un gioco astratto a tema api e raccolta di nettare ideato da Dan Halstad e portato in Italia da Ghenos Games. Si tratta di un gioco per 2-4 giocatori della durata di circa 45 minuti in cui ciascuno deve ottimizzare un numero di mosse limitato per ottenere il maggior numero di punti a fine partita. Scopriamo subito come si gioca!

Panoramica del gioco

Una partita a Beez si compone di un numero variabile di round in cui tutti i giocatori svolgono lo stesso numero di turni. Dopo aver composto la plancia centrale in base al numero di giocatori, si posizionano le api sulla tessera centrale in ordine inverso di turno. Prima però si rivelano i tre obiettivi comuni per la partita e si distribuiscono tre obiettivi personali segreti: due verranno conservati mentre uno andrà scartato.

Dopo aver visto gli obiettivi si può iniziare a giocare. Il giocatore di turno deve innanzi tutto stabilire un piano di volo, cioè decidere come muoversi. A tale scopo le miniature delle api sono provviste di basette esagonali con i lati numerati. L’ape non può mai muoversi due volte nella stessa direzione, come indicato del simbolo sul lato sotto al suo muso. Potrà muoversi nella direzione scelta dei passi indicati (rispettivamente 1 oppure 5, 2 oppure 4, o 3 se va all’indietro). Una volta dichiarata la scelta, l’ape viene mossa. Non può terminare il movimento fuori della plancia o su un’altra ape, ma può oltrepassare un’ape sulla propria strada.

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In base alla casella di arrivo può:

  • effettuare subito un altro movimento se si ferma su una casella foglia con le gocce d’acqua;
  • raccogliere un nettare su una casella petalo adiacente a un segnalino nettare piccolo;
  • raccogliere il nettare grande e uno dei nettari piccoli adiacenti, se presenti, se si ferma sul centro di un fiore.
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Dopo la raccolta il nettare va piazzato sulla plancia del giocatore, costituita da 19 caselle con valori da 1 a 5. Questi corrispondono ai valori di movimento dell’ape, quindi se vengono raccolti due segnali nettare con un movimento di 3 caselle, questi andranno obbligato­riamente piazzati su spazi di valore 2-3. Se tutti gli spazi del valore corrispondente sono già occupati, il giocatore non potrà prendere il nettare a cui avrebbe diritto con il movimento.

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Lo scopo del gioco è creare sulla plancia del giocatore set di nettare che soddisfino gli obiettivi comuni e segreti per totalizzare il maggior numero di punti. Gli obiettivi sono divisi in 3 tipologie che riguardano:

  • colore del nettare raccolto;
  • pattern di posizione sulla plancia del giocatore
  • pattern di posizionamento e colore sulla plancia del giocatore.

Quando un giocatore raggiunge o supera i 12 segnalini nettare in suo possesso si termina al round un corso poi si passa al calcolo del punteggio.

Qui potete vedere il nostro tutorial, pubblicato sul nostro canale YouTube:

Materiali e grafica di Beez

A livello di materiali Beez è un piccolo capolavoro dalla qualità davvero notevole. Le tessere sono molto spesse, le plance dei giocatori sono scanalate un modo che il nettare non possono spostarsi neanche con un colpo maldestro (o se il gatto salta sul tavolo) e le miniature delle api sono davvero spettacolari. Tutto il materiale trova alloggio perfettamente un un pratico inserto in plastica, che mantiene tutto ben ordinato e comodo da riporre. La grafica è semplice, ma la tavolata che si crea è allegra e colorata. Le carte non riportano illustrazioni e sono improntate alla massima leggibilità con un’immagine e un breve testo descrittivo.

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La scatola è compatta e dall’aspetto robusto. Dentro vi troverete:

  • 4 alveari (plance dei giocatori);
  • 15 tessere Fiore (in 5 colori);
  • 5 tessere Foglia;
  • 1 tessera di partenza;
  • 18 carte Obiettivo;
  • 4 api;
  • 45 segnalini Nettare piccolo;
  • 10 segnalini Nettare grande;
  • 4 segnalini giocatore;
  • 1 blocchetto segnapunti;
  • regolamento e appendice.
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I commenti del topo di Ludoteca

Beez è un filler della meccanica astratta molto ben realizzato a livello di componentistica e piacevole come esperienza di gioco.

È necessario fare un po’ di pratica con la meccanica di movimento delle api, perché nelle primissime mosse può non risultare così immediato capire dove si volerà dopo e dove sarà utile dirigersi tenendo conto anche del movimento successivo. A parte questo, il gioco è molto lineare, ma richiede scelte continue, di fatto richiedendo di massimiz­zare il piazzamento di 12-13 segnalini nettare su ben 5 obiettivi.

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Ciò richiede, a mio avviso, un grado di pensiero astratto superiore a quello di un bambino di 8 anni, età da cui il gioco viene suggerito, ma che alzerai tranquillamente a 10. Non credo che la maggior parte dei bambini riesca a destreggiarsi così facilmente tra un numero di obiettivi diversi così alto, tenendo anche conto dei pochi turni a disposizione.

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Il gioco scorre molto rapidamente, anche perché i turni in cui non si raccoglie nettare sono pochissimi e in genere la partita dura una decina di round, in una corsa costante all’ottimizzazione. Tra l’altro è interessante provare le diverse configurazioni della mappa, mentre la regola avanzata sul posizionamento del nettare, che dev’essere adiacente ad almeno un nettare già piazzato, aumenta il livello di difficoltà.  

Beez è molto bello da vedere e attira i bambini grazie alle belle api colorate e ai fiori, ma la vedo più come un buon filler per giocatori abbastanza esperti che come titolo per famiglie. Sicuramente piacerà a chi, dietro all’aspetto sbarazzino e colorato, saprà apprezzare un gioco strategico al 100% in cui non potete permettervi di sbagliare una mossa.

Beez

Barbara Parutto

Esperienza di gioco
75%
Materiali e grafica
76%
Rigiocabilità
71%

Per concludere

Beez è un gioco dalla meccanica astratta in cui spostare la propria ape su una plancia costituita da caselle esagonali allo scopo di raccogliere segnalini nettare da piazzare sul proprio alveare per massimizzare i punti secondo cinque obiettivi. vanta materiali di ottimo livello e non è così semplice come potrebbe apparire a prima vista.

74%

Barbara Parutto

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.