Architetti del Regno Occidentale – Recensione
In Architetti del Regno Occidentale impersonerete nobili intenti a costruire edifici importanti decidendo se cedere alla corruzione o mantenere un comportamento irreprensibile.
Architetti del Regno Occidentale è il primo gioco di una trilogia ambientata, per l’appunto, nel Regno Occidentale. Si tratta di un titolo di piazzamento lavoratori veloce, fresco e originale, sviluppato da Shem Phillips (autore, tra l’altro, di Raiders of the North Sea) e S.J. Macdonald, portato in Italia da Fever Games e ambientato in epoca Carolingia (850 circa).
Il Topo di Ludoteca ha provato questo intrigante gioco a Lucca Comics&Games 2018 e ora vi racconta le sue impressioni.
Architetti del Regno Occidentale: Breve panoramica del gioco
Ogni giocatore ha a disposizione 20 lavoratori che possono essere posizionati nei numerosi spazi azione del tabellone di gioco. In ogni turno si posiziona uno e un solo lavoratore e si svolge l’azione corrispondente. Ecco le possibili azioni:
- ottenere risorse visitando la Cava, la Foresta, la Miniera o l’Argentiere;
- costruire edifici o la Cattedrale;
- recarsi in officina per assumere Apprendisti (tutti dotati di poteri unici) o progettare nuovi edifici;
- sfruttare il Mercato nero per ottenere risorse o Apprendisti;
- recarsi al Magazzino reale per scambiare risorse;
- andare in Piazza per imprigionare i lavoratori avversari o recuperare i propri da uno slot del tabellone;
- andare al Corpo di guardia per mandare in prigione i lavoratori avversari e ottenere monete;
- rubare monete dal Deposito Tasse;
- in caso di esaurimento dei propri lavoratori, recuperarne uno dal tabellone (ma non da Mercato nero o dal Corpo di guardia) e passare.
In Architetti del Regno Occidentale non mancano intrighi e colpi bassi, ma sporcarsi le mani ha delle conseguenze: infatti una reputazione molto buona conferisce punti vittoria a fine gioco ma non consente di utilizzare i tre spazi azione del Mercato nero (azioni molto forti), mentre una cattiva reputazione consente di risparmiare soldi ma impedisce di partecipare alla costruzione della Cattedrale (fonte di numerosi PV e delle preziose Ricompense elargite dal re).
La partita termina dopo un certo numero di azioni costruzione, variabile in base al numero di giocatori (16 in tre giocatori, 20 in 4, 25 in 5). Si può giocare anche in solitaria o in 2.
Qui potete trovare il regolamento completo.
Materiali e grafica
Architetti del Regno Occidentale ha una bella componentistica che include:
-
- 1 tabellone
- 100 lavoratori (20 nei 5 colori dei giocatori)
- 40 carte Apprendista
- 40 carte Edificio
- 5 plance giocatore stampate sui due lati (un lato standard e uno con un’abilità speciale per il gioco avanzato)
- 35 argilla
- 40 legno
- 40 pietre
- 50 monete
- 25 oro
- 30 marmo
- 10 segnalini giocatore (2 nei 5 colori dei giocatori)
- 10 carte Mercato Nero (stampate su fronte e retro)
- 10 carte Ricompensa
- 22 carte Debito
- 6 carte moltiplicatore
La grafica, curata da Mihajlo Dimitrievski, è molto accattivante e contribuisce a immergere i giocatori in un’ambientazione avvincente e ricca di fascino.
I commenti del Topo di Ludoteca
Architetti del Regno Occidentale è un titolo per giocatori esperti, che si caratterizza per una notevole dinamicità e una forte interazione fra i giocatori, in un flusso di gioco scorrevole e della durata abbastanza contenuta (analysis paralysis permettendo). La meccanica classica di piazzamento lavoratori viene vivacizzata dalla possibilità di scegliere la strada da seguire: vi comporterete in modo onesto o prenderete la via della corruzione? In base alle vostre decisioni, vi muoverete lungo la traccia della Reputazione e ciò influenzerà la possibilità di svolgere alcune azioni e influirà anche sul punteggio finale. Tuttavia, salire e scendere sul tracciato Reputazione non è difficile e ciò consente una buona versatilità senza eccessive penalizzazioni.
Un’altra caratteristica particolare di questo gioco, che conferisce un tocco di originalità a una delle meccaniche più classiche e amate nel mondo dei boardgame, è il fatto che i lavoratori già piazzati restano sul tabellone e rafforzano l’azione generando una maggior quantità di risorse o permettendo di effettuare l’azione più volte quando, in turni successivi, andrete a piazzarvi nuovamente in uno slot dove siete già presenti. In effetti si creano vere e proprie “specializzazioni” e, quando un giocatore diventa molto forte su un’azione, creando un potente motore produttivo, gli avversari possono intervenire con l’imprigionamento per ristabilire gli equilibri: ciò comporta la rimozione di tutti i lavoratori di un colore da uno spazio azione, ponendoli sulla propria plancia.
Successivamente, se il proprietario non le reclama, il giocatore può inviarli al Corpo di guardia e ottenere monete. Ovviamente è possibile anche riscattare i propri lavoratori incarcerati, ma la loro presenza nella sede del Corpo di guardia può comportare alcuni malus. Questo meccanismo crea una grande dinamicità e interazione, ma al contempo, se giocate bene, non ci sarà grande squilibrio, perché sarà inutile accanirsi contro un giocatore: sarà invece meglio suddividere gli arresti in modo che nessuno diventi troppo forte.
La rigiocabilità e garantita dalle carte Apprendista ed Edificio e dalla molteplicità delle possibili strategie.
Per concludere, Architetti del Regno Occidentale offre un’esperienza di gioco avvincente e flessibile, come meccaniche solide, per una durata non superiore a un’ora e mezza. Speriamo di poter provare presto i prossimi titoli di questa promettente trilogia!
A chi è adatto:
– a chi predilige giochi a interazione elevata;
– a chi desidera un buon gioco di piazzamento lavoratori dalle regole lineari e dalla durata non eccessiva
– a chi non si spaventa davanti a una possibilità di scelte molto elevata
A chi non è adatto:
– a chi non apprezza l’interazione diretta fra i giocatori;
– ai giocatori meno esperti.